Aprire una startup sotto i 35 anni: innovazione o crisi?

Aprire una startup sotto i 35 anni: il boom di domande apre degli spunti di riflessione. E’ veramente un fenomeno positivo?

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Aprire una startup sotto i 35 anni: il boom di domande apre degli spunti di riflessione. E’ veramente un fenomeno positivo?

Negli ultimi anni abbiamo assistito in Italia ad un boom di nuove imprese: ad aprire startup, spesso con agevolazioni, sono soprattutto i giovani sotto i 35 anni. Il fenomeno lascia spazio ad alcune considerazioni. I numeri di Movimprese, l’indagine con cadenza trimestrale condotta da Unioncamere-Infocamere, parlano chiaro e non possono essere sottovalutati: solo da aprile a giugno 2015 sono state avviate da giovani imprenditori quasi 32mila nuove aziende, corrispondenti circa ad un terzo del totale. 300 nuove aziende al giorno, una ogni 288 secondi. Significa che, togliendo dal calcolo le imprese chiuse per fallimento, la platea delle imprese ha fatto registrare comunque un incremento non indifferente con più 20 mila unità, arrivando a quota 600 mila aziende.  

Creare una startup, cosa spinge i giovani

Ma non sempre alla base dell’apertura di una nuova giovane impresa c’è veramente spirito di innovazione. In molti casi si tratta infatti di una risposta alla crisi. Non di rado si trova di laureati che cercano strade alternative per non restare disoccupati, anche accettando settori professionali non inerenti al piano di studi. I settori più richiesti dai giovani imprenditori sono il commercio (oltre 6.500 le imprese in più nel trimestre), i servizi di alloggio e ristorazio

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Argomenti: Startup