Approvazione bilanci anno 2019: più tempo anche per la check list

Le associazioni di categoria pubblicano annualmente, alcune gratuitamente, la check list da osservare ai fini dei controlli necessari per una corretta predisposizione del bilancio d’esercizio delle società

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Le associazioni di categoria pubblicano annualmente, alcune gratuitamente, la check list da osservare ai fini dei controlli necessari per una corretta predisposizione del bilancio d’esercizio delle società

Se il decreto Cura Italia ha dato possibilità alle società di convocare l’assemblea per l’approvazione del bilancio d’esercizio 2019 nel più ampio termine di 180 giorni dalla chiusura dell’anno, in luogo degli ordinari 120 giorni, ciò significa anche più tempo per le società stesse e per gli addetti ai lavori per effettuare la corretta Check list dei controlli. E’ l’art. 106 del decreto-legge n. 18 del 2020 che, al fine di dar voce alle richieste degli imprenditori e delle associazioni di categoria, ad aver previsto tale facoltà in deroga a quanto stabilito ordinariamente dagli art. 2364 e 2478-bis (per le Srl). Il primo dei due, al comma 2  prevede che l’assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta l’anno, entro il termine stabilito dallo statuto e comunque non superiore a 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale. Lo statuto può prevedere un maggior termine, comunque non superiore a 180 giorni, nel caso di società tenute alla redazione del bilancio consolidato ovvero quando lo richiedono particolari esigenze relative alla struttura ed all’oggetto della società; in questi casi gli amministratori segnalano nella relazione prevista dall’articolo 2428 le ragioni della dilazione. L’art. 2478-bis c.c., invece, si riferisce alle Srl ed anch’esso espressamente stabilisce che il bilancio deve essere redatto con l’osservanza delle disposizioni di cui alla sezione IX, del capo V. Esso è presentato ai soci entro il termine stabilito dall’atto costitutivo e comunque non superiore a 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale, salva la possibilità di un maggior termine nei limiti ed alle condizioni previsti dal secondo comma dell’articolo 2364.

Le associazioni di categoria sono di aiuto

Il fatto che il legislatore ammetta la possibilità di derogare all’ordinario termine di 120 giorni non significa che le società non possano, comunque, procedere entro tale medesimo termine. Come anticipato, il maggior tempo concesso significa anche più respiro per le società stesse ed addetti ai lavori (i commercialisti e revisori contabili su tutti) per effettuare i necessari controlli finalizzati alla predisposizione dei bilanci stessi. Predisporre una check list, infatti, è sempre utile allo scopo di una verifica della corretta applicazione dei principi di redazione del documento contabile. A tal fine di aiuto sono i vari documenti messi a disposizione dalle associazioni di categoria del settore. Si veda ad esempio Assirevi (Associazione Italiana Revisori Contabili). Il documento è reso disponibile in modo gratuito sul sito istituzionale dell’associazione menzionata. L’associazione tiene, comunque, a precisare che la lista di controllo è riferita a società di capitali ai cui bilanci sono applicabili le disposizioni degli art. 2423 e successivi del c.c. ed è preparata tenendo presenti i riferimenti legislativi ed interpretativi applicabili (sono riportati gli OIC di riferimento) per quanto riguarda i principi ed i criteri di redazione oltre che le informazioni aggiuntive da inserire nella Nota integrativa. La lista è a titolo indicativo nel senso che poi chi vi fa riferimento (quindi il revisore contabile) dovrà adattarla in base alle proprie esigenze professionali dettate dall’incarico assunto e dalle caratteristiche dimensionali e non della società il cui bilancio è oggetto di valutazione e revisione.

L’Assirevi rende disponibile sul sito anche una check list riferita all’approvazione del bilancio consolidato.

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