Apprendistato: partono gli sgravi contributivi

Apprendistato agevolato con la legge di stabilità 2011. L'Inps fornisce chiarimenti in ordine agli sgravi contributivi per i datori che assumono apprendisti

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Apprendistato agevolato con la legge di stabilità 2011. L'Inps fornisce chiarimenti in ordine agli sgravi contributivi per i datori che assumono apprendisti

Apprendistato come strumento di impulso al lavoro giovanile. Così il legislatore è intervenuto con la legge di stabilità 2011, la legge n. 183/2011 prevedendo l’azzeramento dei contributi a carico del datore di lavoro per i contratti di apprendistato stipulati dal 1 gennaio 2013 al 31.12.2016 da datori di lavoro che occupano fino a 9 dipendenti.

Contratto di apprendistato nella legge di stabilità 2011

Uno sgravio contributivo riconosciuto solo per i periodi contributivi maturati nei primi tre anni di contratto, restando fermo il livello di aliquota del 10% per i periodi contributivi maturati negli anni di contratto successivi al terzo. In sostanza per  i datori di lavoro che assumono tramite il contratto di apprendistato dal 1° gennaio di quest’anno fino al 31 dicembre 2012, si riconosce uno sgravio contributivo del 100% per i primi tre anni, che diventerà del 10% dal quarto anno contrattuale in poi, sempre per aziende con 9 addetti. Ma finora questo sgravio c’è stato solo sulla carta ( si veda a tal proposito il nostro articolo Apprendistato 2012: sgravi contributivi solo sulla carta).

La circolare n. 128/2012 dell’Inps

Almeno fino ad ora quando l’Inps ha pubblicato una corposa circolare, la n. 128 del 2 novembre scorso che pone attuazione agli sgravi contributivi per quei datori che stipulano contratti di apprendistato. Tra le novità l’Inps ricorda che dal 1 gennaio 2013, a seguito delle modifiche apportate della legge n. 92/2012 – che ha esteso le tutele in costanza di lavoro a tutti i lavoratori dipendenti del settore privato nonché a quelli delle pubbliche amministrazioni con contratto di lavoro dipendente a tempo determinato – anche gli apprendisti saranno destinatari dell’ASpI (Assicurazione sociale per l’impiego).

Lavoro apprendistato e sgravi contributi: i limiti numerici

La legge n. 92/2012, che ha rivisitato la disciplina originariamente prevista dal TU in tema di apprendistato, ha previsto che fino al 31 dicembre 2012, il numero complessivo di soggetti che un datore di lavoro può assumere con contratto di apprendistato non può superare il 100 per cento delle maestranze specializzate e qualificate in servizio. A decorrere però dagli avviamenti al lavoro effettuati dal 1 gennaio 2013, la relazione tra i soggetti che un datore di lavoro può assumere con contratto di apprendistato e le maestranze specializzate e qualificate in servizio, non può superare il rapporto di 3 a 2. Per le aziende che occupano un numero di lavoratori inferiore a dieci unità, viene –invece – mantenuto  il rapporto del 100 per cento. In caso di assenza di lavoratori qualificati o specializzati, o di loro presenza in numero inferiore a tre unità, possono essere assunti, al massimo, 3 apprendisti. Nella suddetta circolare, l’Inps precisa che questi limiti numerici si applicano, per esplicita disposizione di legge, computando non solo gli apprendisti assunti direttamente, ma anche quelli utilizzati “per il tramite delle agenzie di somministrazione di lavoro”, con contratto di somministrazione a tempo indeterminato “ai sensi dell’articolo 20, comma 3, del decreto legislativo 10 settembre 2003, n.276”. Ciò significa, e questa è un’altra novità, che si apre all’assunzione di apprendisti in somministrazione.

Contributi apprendisti: gli sgravi 

Al fine di promuovere l’occupazione giovanile, l’articolo 22 della legge di stabilità 2012, la legge n. 183/2011, ha previsto un particolare incentivo in favore dei contratti di apprendistato stipulati nel periodo 1/1/2012 – 31/12/2016. La norma stabilisce infatti in favore dei datori di lavoro che occupano un numero di addetti pari o inferiore a nove, lo sgravio totale dei contributi a loro carico per i periodi contributivi maturati nei primi tre anni di contratto; per quelli successivi al terzo, resta confermata l’aliquota del 10%, fino alla scadenza del contratto di apprendistato. Per espressa disposizione legislativa, la misura incentivante trova applicazione con riferimento alla contribuzione dovuta ai sensi dell’articolo 1, c. 773, della legge n. 296/2006. Ne consegue che restano esclusi dalla sfera di operatività dello sgravio i contratti di apprendistato instaurati con i lavoratori iscritti nelle liste di mobilità, ex articolo 7, c. 4 del D.lgs. n. 167/2011. Nei confronti di detti soggetti, infatti, opera il regime contributivo di cui agli articoli 25, c. 9 e 8, c. 4 della legge n. 223/1991.

 

Di seguito potete trovare la circolare Inps:

Apprendistato. Circolare Inps

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Contratto di apprendistato