Apprendistato, le novità in vigore dal 2013

Le novità in vigore per il contratto di apprendistato grazie alla riforma Fornero, la legge n. 92/2012 entrata in vigore lo scorso 18 luglio

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Le novità in vigore per il contratto di apprendistato grazie alla riforma Fornero, la legge n. 92/2012 entrata in vigore lo scorso 18 luglio

 Apprendistato oggetto di novità con l’avvento della riforma del lavoro 2012, anche per ciò che riguarda la disoccupazione, nonchè del XIII Rapporto di monitoraggio dell’Isfol.

Apprendistato oggetto del Rapporto Isfol-Inps

L’apprendistato è stato oggetto di analisi da parte dell’Isfoll’Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori, un ente nazionale di ricerca sottoposto alla vigilanza del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, in collaborazione con l’Inps.

 A esser oggetto di analisi  è il Testo unico del 2011, i cui dati rappresentati indicano l’evoluzione dell’occupazione in apprendistato, sui lavoratori cessati e trasformati, anche attraverso un’analisi in chiave longitudinale, nonché un approfondimento sui rapporti di apprendistato attivati nel primo semestre 2012 effettuato utilizzando i dati del sistema informativo delle Comunicazioni Obbligatorie. Nel Rapporto in questione vengono così forniti i dati di dettaglio per Regione e Provincia Autonoma, l’elenco dei principali provvedimenti regionali per l’attuazione del Testo Unico sull’Apprendistato, nonché la lista degli Accordi e dei Contratti collettivi stipulati dalle Parti sociali.

 Apprendistato 2013, le novità

L’apprendistato è stato oggetto tra l’altro della recente riforma lavoro Fornero, la legge n. 92 del 2012 per cui dal 1° gennaio 2013 abbiamo alcune novità sul contratto di apprendistato riguardano il numero massimo di assunzioni, gli obblighi minimi di trasformazione dei contratti di apprendistato, nonché l’introduzione dell’ASPI, l’Assicurazione sociale per l’impiego. Dal 2013, i datori di lavoro con almeno 10 dipendenti possono assumere apprendisti, anche per il tramite di un’agenzia di somministrazione di lavoro, nel numero di 3 ogni 2 dipendenti. Sempre per i datori di lavoro che occupano alle loro dipendenze un numero di lavoratori pari o superiore a dieci unità, entra in vigore dal 1° gennaio 2013 l’obbligo di rispettare una percentuale di conferma per procedere a nuove assunzioni di apprendisti. Fino al 17 luglio 2015 la percentuale di conferma è fissata nella misura del 30%; in ogni caso, il datore di lavoro che non abbia rispettato la predetta percentuale di conferma ovvero non abbia confermato nessun apprendista può comunque assumere un lavoratore con contratto di apprendistato. Nessun obbligo di trasformazione è previsto per le aziende con meno di 10 dipendenti.

Disoccupazione e apprendisti

Si riflettono sull’apprendistato anche le novità riguardanti la nuova indennità disoccupazione, l’Aspi In base alle nuove regole, l’apprendista rientra nell’ambito di applicazione dell’Assicurazione sociale per l’impiego. Per finanziare l’Aspi è stato previsto un incremento del contributo a carico del datore di lavoro pari all’1,61% (1,31% + 0,30% di incremento del Fondo di solidarietà).

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Argomenti: Contratto di apprendistato