Apertura partita Iva, boom tra disoccupati e under 35anni. Ecco perchè

I dati forniti dall'Osservatorio periodico sulle partite Iva rivela che a luglio si sono aperte 41mila ditte individuali in più, con un forte aumento tra disoccupati, lavoratori in mobilità e under 35 anni. Ma cosa si cela dietro il boom?

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Apertura di partita Iva in aumento specie tra  i giovani disoccupati e lavoratori in mobilità. E’ questo il dato che emerge dal periodico Osservatorio sulle partite Iva, pubblicato dal Dipartimento delle Finanze in riferimento al mese di luglio 2013.

Apertura partita Iva: i dati di luglio 2013

Un totale di 41.192 nuove partite Iva, quasi il 3% in più rispetto al mese precedenti e per la maggioranza sono giovani under 35 anni quelli che aprono con più frequenza partite Iva. Vediamo in sintesi questi dati. A livello geografico il Nord batte il Sud, con un più 42,1% di apertura partita Iva, contro il 34,6% del Sud e delle isole. Gli uomini battono le donne nell’apertura di nuove ditte individuali, con  il loro 63,6% di nuove partite Iva rispetto agli uomini.

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Apertura partita Iva: boom tra gli under 35 anni

Un dato emerge dall’Osservatorio sulle partite Iva che si rivela una conferma piuttosto che una novità: il primato per l’apertura di nuove partite Iva lo conquistano i giovani under 35 anni. E questo solo perché questi giovani possono aderire al regime fiscale di vantaggio dei cosiddetti minimi, quei contribuenti che, aprendo una nuova ditta individuale, godono di uno sconto sulle imposte? (Si veda per maggiori dettagli il nostro articolo Boom delle nuove iniziative imprenditoriali aderenti al regime dei minimi). 

Apertura partita Iva: i settori più attivi

Circa il 50% del totale delle nuove partite Iva è stato aperto da giovani fino 35 anni, composto per lo più da disoccupati e lavoratori in mobilità. Cosa significa tutto questo? Senza ombra di dubbio che i giovani si danno da fare e in un momento di grave crisi scelgono di mettersi in proprio. I dati dell’Osservatorio periodico rivelano che i settori con trend maggiore sono quello commerciale a cui seguono i liberi professionisti, il settore edilizio, attività assicurative e finanziarie,  nonché settore sanitario.

 Apertura partita Iva tra gli under 35 anni: cosa si nasconde

L’apertura di nuove partite Iva tra i giovani under 35 anni rivela anche una realtà diversa, ossia quella delle false partite Iva che celano rapporti di lavoro subordinato e dipendente vero e proprio, calpestando i diritti di questi lavoratori in nome di un lavoro che in un grave momento di recessione come quello che stiamo vivendo più che un diritto è diventato un ricatto. Insomma le cose non migliorano e a fare le spese di questa crisi finanziaria sono sempre più i giovani. 

 

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