Ape sociale proroga 2019: cosa cambia per i disoccupati?

Ape sociale disoccupati: la percezione della Naspi è obbligatoria anche con la proroga. Quale alternativa di pensionamento?

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Ape Sociale

Buongiorno, la disturbo data la sua gentile disponibilità, per avere una risposta precisa una volta per tutte sulla mia situazione…

Attualmente ho 64 anni e mezzo, lavoravo in banca e nel 2010 subii una carcerazione per fatti che nulla avevano a che vedere con la banca. Fui licenziato in quanto non potevo recarmi al lavoro. Ho versato 34 anni di contributi, ho finito la mia pena nel 2014.
Dissi al mio legale, a suo tempo, non potendomi muovere io, di interessarsi della mia disoccupazione entro i 62 giorni dal licenziamento… nonostante le sue assicurazioni che l’avrebbe fatto, alla fine non fece nulla.
Quando per ben due volte, nel 2017 e nel 2018, feci richiesta di APE SOCIAL, dato che avevo più di 30 anni di contributi e più di 63 anni di età, mi vennero entrambe le domande rifiutate dall’INPS perché non avevo percepito la mobilità…. Ma io dico devo pur vivere, dove trovo un lavoro se non casuale tipo manutenzione di un giardino …a 64,5 anni? Io non esco dal mondo del lavoro perché sono già fuori dal 2010, dal 2014 ho trovato qualcosa da fare in giro sempre a ore perse e nulla di continuo o in regola….
Ma è mai possibile che non si preveda anche un caso come il mio? Ora vorrei sapere se con il 2019 è cambiato qualcosa o è inutile che ripresenti la domanda di APE SOCIAL disoccupati. O se devo rassegnarmi e aspettare 67 anni, certo che se è così è una cosa ingiusta perché se io non ho percepito la mobilità sono costato di meno agli italiani rispetto ad altri…
La ringrazio della risposta e le auguro un mondo di bene.

Proroga Ape sociale 2019

La proroga dell’Ape sociale nel 2019 non prevede cambiamenti nei requisiti di accesso e, quindi, per i disoccupati è richiesta, come lo scorso anno:
  • la disoccupazione involontaria
  • l’aver fruito per la sua intera durata dell’indennità di disoccupazione
  • aver terminato la fruizione sopra indicata da almeno 3 mesi
  • 30 anni di contributi
  • 63 anni di età

In mancanza di questi requisiti, pur essendo costato meno allo Stato che non le ha erogato l’indennità, non può accedere alla misura poiché uno dei requisiti essenziali per l’accesso è proprio la fruizione della Naspi.

Alternative all’Ape sociale

Con 64 anni di età e 34 anni di contributi, in ogni caso, potrebbe provare a presentare domanda di Ape volontario che richiede, come requisiti di accesso, soltanto

  • 63 anni di età
  • almeno 20 anni di contributi versati

In questo caso, a differenza dell’Ape sociale, il costo dell’anticipo pensionistico sarebbe a suo carico: l’anticipo sarebbe corrisposto grazie a un prestito erogato dalle banche garantito dalla sua pensione di vecchiaia, che dovrebbe restituire (maggiorato degli interessi) con microprelievi ventennali sulla sua futura pensione di vecchiaia.

L’Ape volontario, ovviamente, non è conveniente come l’Ape sociale ma non presenta neanche i requisiti stringenti per l’accesso. Se non ha altre fonti di reddito potrebbe essere la soluzione giusta per arrivare al compimento dei 67 anni e alla pensione di vecchiaia.

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]
“Visto il sempre crescente numero di persone che ci scrivono vi chiediamo di avere pazienza per la risposta, risponderemo a tutti.
Non si forniscono risposte in privato.”

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