Ape sociale, domande entro il 15 luglio per ottenere la pensione anticipata

Seconda scadenza per l’Ape sociale in arrivo il 15 luglio. A chi è rivolta, requisiti, importo e presentazione domanda.

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Seconda scadenza per l’Ape sociale in arrivo il 15 luglio. A chi è rivolta, requisiti, importo e presentazione domanda.

Scade il 15 luglio 2019 il termine per presentare la domanda di Ape sociale all’Inps. Si tratta della seconda finestra riservata a coloro che ne hanno diritto. Quindi, una seconda possibilità per i lavoratori che hanno maturato i requisiti per l’Ape sociale entro il 31 dicembre 2019 e che non hanno potuto presentare la domanda entro il 31 marzo 2019 perchè non ancora in possesso dei requisiti necessari oppure perchè in ritardo rispetto alla precedente scadenza.

Che cosa è l’Ape sociale e a quanto ammonta

L’Ape sociale è un’indennità economica, pagata dall’INPS e finanziata dalla fiscalità generale a chi si trovi in determinate condizioni. Non è quindi un prestito che deve essere restituito ma una sorta di sostegno al reddito fino a che non si raggiunge la pensione. L’importo è calcolato in base all’ammontare del futuro trattamento pensionistico di vecchiaia cui avrà diritto il richiedente nel limite massimo di 1.500 euro lordi (non rivalutabile) per 12 mensilità ed è soggetto alla tassazione prevista per il reddito da lavoro dipendente. In caso di contribuzione dispersa in varie gestioni, il calcolo della pensione avverrà pro-quota con le regole di ciascuna gestione per i periodi ivi maturati.

Chi ha diritto all’Ape sociale

Possono accedere all’Ape sociale coloro che siano iscritti all’Ago Inps, vale a dire i lavoratori dipendenti e i lavoratori iscritti alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi; alle forme sostitutive dell’Ago cioè agli ex fondi speciali (elettrici, telefonici, ex Inpdai, trasporto, dazieri, esattoriali, fondo volo, Inpgi, sportivi professionisti); alle forme esclusive (ex Indap, ex Ipost, ex Enpals); alla gestione separata Inps ai sensi dell’art. 2 comma 26 legge 335/1995. Non possono, invece, accedere all’APE gli iscritti alle Casse professionali e agli enti privatizzati. La contribuzione dispersa nelle varie gestioni viene tutta considerata per raggiungere l’anzianità contributiva richiesta, ad eccezione dell’eventuale contribuzione versata presso casse professionali ed enti privatizzati. In ogni caso la contribuzione per periodi coincidenti si considera una sola volta.

Requisiti

Gli interessati devono aver compiuto almeno 63 anni di età e trovarsi in una delle seguenti quattro condizioni:

  • Avere almeno 30 anni di contributi ed essere in stato di disoccupazione
  • Avere almeno 30 anni di contributi e al momento della richiesta di Ape sociale assistere da almeno sei mesi il coniuge, la persona con cui è contratta l’unione civile o un parente di primo grado convivente(genitori o figli) con handicap in situazione di gravità ai sensi dell’art.
    3 comma 3 legge 104/1992
  • Avere almeno 30 anni di contributi ed essere riconosciuto invalido dalle commissioni di invalidità civile almeno al 74%.
  • Avere almeno 36 anni di contributi e svolgere alla data della domanda di Ape sociale da almeno sei anni in via continuativa una o più delle attività gravose sotto elencate.

Come presentare la domanda

La domanda di riconoscimento dei requisiti deve essere presentata all’INPS di residenza, che rilascia ricevuta con annotazione della data e dell’ora di ricezione, entro determinate date per consentire all’Istituto di previdenza il monitoraggio delle richieste e l’equilibrio tra accoglimenti e risorse economiche stanziate. La data di scadenza è il 15 luglio 2019. L’INPS verifica la sussistenza dei requisiti e comunica all’interessato:

  •  il riconoscimento delle condizioni indicando la prima decorrenza utile se è sufficiente la copertura finanziaria rispetto al monitoraggio,
  • il riconoscimento delle condizioni con differimento dell’Ape in caso di insufficiente copertura finanziaria. In questa ipotesi solo dopo il monitoraggio verrà comunicata la data utile,
  •  il rigetto della domanda se non sussistono i requisiti.

La vera e propria domanda di accesso all’Ape si presenta all’INPS di residenza dopo aver ottenuto la risposta in ordine alla sussistenza delle predette condizioni.

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