Ape Social, volontaria e aziendale: novità per il 2020. Ecco che cosa cambia

Ape 2020, possibile proroga e potenziamento: che cosa potrebbe decidere il nuovo governo?

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Ape 2020, possibile proroga e potenziamento: che cosa potrebbe decidere il nuovo governo?

Il governo giallo rosso, per la riforma pensioni 2020, potrebbe puntare tutto sull’APE, nelle tre formulazioni Ape volontaria, Ape Social e Ape aziendale. La fase sperimentale dell’anticipo pensionistico termina a fine 2019 ma il governo sembra intenzionato a prorogare la misura e rafforzarla, soprattutto se non dovesse essere confermata la quota 100.

Chi raggiunge i requisiti Ape Social nel 2020 potrà fare ancora domanda?  

Ce lo aveva chiesto poco tempo fa un lettore al quale avevamo cercato di dare una risposta, ipotizzando una proroga della pensione Ape. Voci che si fanno sempre più insistenti alla luce delle novità politiche.

Requisiti APE e novità 2020: che cosa potrebbe cambiare

La pensione anticipata tramite prestito APE richiede un minimo di 63 anni di età; oltre al requisito anagrafico è inoltre previsto quello contributivo, fissato a 20. L’ape Social, invece, riservata a disoccupati che hanno esaurito la Naspi, i cd care-giver ed i disabili (con una invalidità riconosciuta di almeno il 74%) richiede 30 anni di versamenti. Nel caso di Ape Social, vista la funzione di ammortizzatore sociale, non ci sono penalizzazioni sul calcolo pensione in capo al richiedente.

Il potenziamento dell’Ape Social si potrebbe muovere su due binari: da un lato rendere la misura strutturale, dall’altro ampliare la platea di potenziali beneficiari.

Nel caso di ape aziendale, infine, il costo dell’operazione è a carico dell’azienda.

In attesa di conoscere quale sarà il destino della pensione APE nel 2020 rimandiamo alle opzioni di pensionamento 2019

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