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Ape social e prestito APE, possibile fare domanda insieme e smettere di lavorare prima?

Se il lavoratore ha diritto ad Ape Social e prestito APE con quali criteri si possono cumulare e quando conviene?

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Se il lavoratore ha diritto ad Ape Social e prestito APE con quali criteri si possono cumulare e quando conviene?

Facciamo chiarezza sulla possibilità di cumulo del prestito pensionistico e dell’Ape Social, facendo riferimento all’ultima circolare Inps su questo argomento (numero 28 del 18 febbraio 2018) che ci torna utile per rispondere ad un nostro lettore. “Sono un lavoratore invalido prossimo alla pensione: se soddisfo i requisiti Ape Social posso comunque chiedere il prestito pensionistico Ape per anticipare ulteriormente l’uscita e smettere di lavorare prima? “

L’Inps ha ribadito che questa possibilità non è esclusa. Anzi, rispetto alla posizione maggioritaria espressa in passato, il cumulo di pensione Ape e Ape Social non è limitato alla quota eccedente quella erogata tramite il sussidio statale ma l’intero assegno. In altre parole è come se la domanda per i due strumenti di pensione anticipata possa viaggiare in modo autonomo e indipendente.
E’ chiaro che, per fare domanda di Ape Social e prestito pensionistico, il lavoratore dovrà soddisfare i requisiti di accesso per entrambe le misure. Vale quindi la pena ricordarli.

Requisiti Ape Social e Prestito Ape: doppia domanda se coesistono?

Per poter fare domanda di prestito Ape, il lavoratore deve:
– trovarsi a non più di 3 anni e 7 mesi dalla pensione di vecchiaia;
– contare su un importo soglia di pensione non inferiore a 700 euro al mese (al netto della rata di ammortamento del prestito pensionistico).

L’Ape Social invece è riservata ad alcune categorie di richiedenti. Nello specifico possono fare domanda: lavoratori invalidi, disoccupati, caregiver e addetti a mansioni gravose. E’ richiesto inoltre un montante contributivo non inferiore a 30 o 36 anni a seconda dei casi.

Cumulo Ape Social e prestito Ape: a chi conviene?

La possibilità di cumulo delle due forme di Ape, social e con prestito, permette di ottimizzare l’importo dell’assegno quando si smette di lavorare.

Chi percepisce l’Ape Sociale intuitivamente avrà tutto l’interesse a ridurre la quota di Ape volontario senza impegnarsi per la cifra massima erogabile visto che già possiede un reddito di accompagnamento alla pensione che non prevede costi.
Chiudiamo con una precisazione importante: anche quanto coesistono, Ape Social e prestito Ape non necessariamente hanno la stessa data di decorrenza. Questo perché i requisiti non coincidono. Per l’Ape sociale, infatti, occorrono 63 anni e, dato che la misura al momento è prevista fino al 2018, si rivolge solo ai soggetti nati entro il 31 dicembre 1955 (salvo eventuale proroga) mentre l’Ape volontario interessa i nati entro il 31 luglio 1956 (anche qui sempre salvo ulteriore proroga).

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