Ape Social, ecco come potrebbe essere esteso l’accesso alla pensione anticipata senza costi

Ape Social: si studiano correttivi per ampliare la platea di potenziali beneficiari. Ecco le novità sui requisiti per la domanda

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Ape Social: si studiano correttivi per ampliare la platea di potenziali beneficiari. Ecco le novità sui requisiti per la domanda

Allargare le maglie dell’Ape Social: è questo il principale intervento correttivo della riforma pensioni allo studio dei tecnici del Governo.

Una prima via prevede requisiti contributivi più favorevoli per gli invalidi del lavoro (con invalidità al 60% invece che al 74% come previsto dalla normativa attuale).

Sempre relativamente al prestito-ponte si sta valutando la possibilità di far rientrare nella pensione anticipata tramite Ape Social anche i lavoratori in esubero dell’impianto Ilva di Taranto.

Interventi correttivi al vaglio anche sul cumulo gratuito: la strategia è quella di estenderne l’utilizzo anche per il conseguimento dei requisiti di accesso a “opzione donna”.

Per l’attuazione dell’Ape, volontaria e sociale, si attendono i tre decreti del presidente del Consiglio (Dpcm) e un paio di decreti ministeriali da adottare in concerto con il Lavoro ed Economia.

Quanto infine agli altri capitoli della manovra che potrebbero essere oggetto di modifica, c’è la tanto attesa norma sull’adeguamento delle regole fiscali (Ires e Irap) ai nuovi principi contabili entrati in vigore a inizio anno e in essere per l’esercizio 2016. Non si esclude un emendamento al Dl banche o al milleproroghe.

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