Ape aziendale: cosa deve fare il datore di lavoro

Ape aziendale: cosa deve fare il datore di lavoro? Ecco cosa sapere.

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Ape aziendale: cosa deve fare il datore di lavoro? Ecco cosa sapere.

L’ape aziendale è una forma che la legge prevede per compensare i costi dell’ape volontario, facendoli ricadere in parte sul datore di lavoro. Ci scrivono molti lavoratori per sapere cosa fare per fare domanda di pensione anticipata tramite ape aziendale ma anche qualche datore di lavoro. Oggi rispondiamo a questi ultimi.

Di fatto, accettando l’ape aziendale, il datore si impegna ad incrementare il montante contributivo individuale maturato dal lavoratore versando all’Inps in un’unica soluzione, alla scadenza stabilita per il pagamento dei contributi del mese di erogazione della prima mensilità dell’APE, un contributo non inferiore, per ogni anno o frazione di anno di anticipo rispetto alla maturazione del diritto alla pensione di vecchiaia, all’importo determinato ai sensi dell’articolo 7 del decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 184 che regola il versamento dei contributi volontari.

Resta fermo che il lavoratore dovrà essere in possesso, tra gli altri requisiti, di un minimo di 63 anni di età e una distanza temporale dalla pensione di vecchiaia non superiore a 3 anni e 7 mesi.

Analizziamo i caratteri dell’APE aziendale per verificare gli adempimenti ai quali è tenuto il datore.

Volontarietà: l’Ape aziendale è uno strumento volontario e quindi richiede l’accordo individuale col lavoratore, non essendo sufficienti all’uopo eventuali accordi sindacali aziendali, ad esempio.

Importo del versamento: a differenza di quanto avviene per altre forme di pensione anticipata, l’istituto dell’ape, nella fase di erogazione, non prevede, per legge, la copertura contributiva (figurativa o correlata) del periodo stesso. Per questo motivo la legge prevede l’intervento del datore di lavoro che copre tale periodo e consente un incremento della pensione futura.

Ape aziendale: quali vantaggi per il datore di lavoro?

Per le aziende con problemi di esubero del personale l’ape aziendale può essere un incentivo all’esodo. L’importo da versare viene calcolato come somma che va ad incrementare il montante contributivo del lavoratore.

La misura del contributi si ottiene applicando l’aliquota di finanziamento, prevista per la contribuzione obbligatoria alla gestione pensionistica, sull’importo medio della retribuzione imponibile percepita nell’anno di contribuzione precedente la data della domanda.

Al contributo in analisi si applicano le disposizioni sanzionatorie e di riscossione previste per il mancato o ritardato pagamento dei contributi previdenziali obbligatori.

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Argomenti: News pensioni, Pensioni anticipate, Prestito pensionistico - APE

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