Anticipo pensione Part-Time: quali requisiti?

Come funziona l'anticipo della pensione con trasformazione del contratto part time?

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
Come funziona l'anticipo della pensione con trasformazione del contratto part time?

Il comma 5 dell’articolo 41 del Dlgs numero 148 del 2015, il decreto per gli ammortizzatori sociali, introduce la possibilità di anticipo sulla pensione. Il decreto, in vigore dal 24 settembre scorso non è applicabile in tutte le aziende e per poter fruire dell’anticipo sulla pensione sono necessari, per il lavoratore, determinati requisiti.   L’anticipo sulla pensione consta di una trasformazione del contratto da tempo pieno a part-time ed è riservato soltanto ai lavoratori cui mancano 24 mesi, o meno, al raggiungimento dei requisiti richiesti per il pensionamento di vecchiaia.   I lavoratori che potranno fruire dell’anticipo otterranno in cambio della trasformazione del contratto un anticipo del trattamento pensionistico percependo una parte dell’assegno. L’impresa, per i successivi due anni, verserà i contributi pieni così al raggiungimento dell’età pensionabile il lavoratore non dovrà subire penalizzazioni sull’importo della pensione.   Vediamo nel dettaglio quali sono i requisiti che il lavoratore e l’azienda devono possedere per poter fruire dell’anticipo sulla pensione. I lavoratori devono

  • Avere almeno 20 anni di contributi
  • Essere a 24 mesi dal pensionamento di vecchiaia

Tali lavoratori possono inoltrare domanda di anticipo della pensione se l’azienda per cui lavorano deve

  • Stipulare contratti di solidarietà espansiva che prevedono una riduzione stabile dell’orario di lavoro (tali contratti sono incentivati da un contributo INPS del 15% della retribuzione di ogni nuovo assunto per 12 mesi, del 10% per il secondo anno, del 5% per il terzo).
  • Assumere a tempo indeterminato nuovo personale
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Argomenti: News pensioni, Lavoro part time