Anticipo pensione Part-Time: quali requisiti?

Come funziona l'anticipo della pensione con trasformazione del contratto part time?

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Come funziona l'anticipo della pensione con trasformazione del contratto part time?

Il comma 5 dell’articolo 41 del Dlgs numero 148 del 2015, il decreto per gli ammortizzatori sociali, introduce la possibilità di anticipo sulla pensione. Il decreto, in vigore dal 24 settembre scorso non è applicabile in tutte le aziende e per poter fruire dell’anticipo sulla pensione sono necessari, per il lavoratore, determinati requisiti.   L’anticipo sulla pensione consta di una trasformazione del contratto da tempo pieno a part-time ed è riservato soltanto ai lavoratori cui mancano 24 mesi, o meno, al raggiungimento dei requisiti richiesti per il pensionamento di vecchiaia.   I lavoratori che potranno fruire dell’anticipo otterranno in cambio della trasformazione del contratto un anticipo del trattamento pensionistico percependo una parte dell’assegno. L’impresa, per i successivi due anni, verserà i contributi pieni così al raggiungimento dell’età pensionabile il lavoratore non dovrà subire penalizzazioni sull’importo della pensione.   Vediamo nel dettaglio quali sono i requisiti che il lavoratore e l’azienda devono possedere per poter fruire dell’anticipo sulla pensione. I lavoratori devono

  • Avere almeno 20 anni di contributi
  • Essere a 24 mesi dal pensionamento di vecchiaia

Tali lavoratori possono inoltrare domanda di anticipo della pensione se l’azienda per cui lavorano deve

  • Stipulare contratti di solidarietà espansiva che prevedono una riduzione stabile dell’orario di lavoro (tali contratti sono incentivati da un contributo INPS del 15% della retribuzione di ogni nuovo assunto per 12 mesi, del 10% per il secondo anno, del 5% per il terzo).
  • Assumere a tempo indeterminato nuovo personale
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