Anomalie modello 770: come correggerle

Come comportarsi in caso di segnalazione di anomalie derivanti dal modello 770?

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Come comportarsi in caso di segnalazione di anomalie derivanti dal modello 770?

Proseguendo nell’attuazione dei contenuti della Legge di Stabilità 2015, con il provvedimento dello scorso 13 luglio (94624) l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione dei contribuenti le informazioni utili per conoscere le eventuali anomalie sui dati relativi al modello 770.   In questo modo il contribuente può adempiere spontaneamente in caso di inesattezze veritiere o comunicare gli elementi che le giustifichino se i dati in possesso dell’Agenzia sono incompleti i imprecisi.  

Anomalie modello 770

Quali sono le possibili anomalie che riguardano il modello 770? Le anomalie possibili potrebbero essere presenti nelle dichiarazioni dei redditi ed in particolare potrebbero riguardare la corretta indicazione dei compensi certificati dai sostituti d’imposta nei quadri “Comunicazione dati certificazione lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi” con causale A o M.   Incrociando i dati presenti sul modello 770 con quelli che il contribuente dichiara nella propria dichiarazione dei redditi potrebbero emergere delle anomalie riguardando compensi dichiarati da chi li corrisponde ma non nella dichiarazione del lavoratore autonomo. Tali anomalie saranno segnalate dall’Agenzia delle Entrate ai contribuenti.   Nella comunicazione saranno presenti:

  • Nome, cognome e codice fiscale del contribuente
  • Numero identificativo della comunicazione
  • Dati dei sostituti e del loro modello 770 compresi numero di protocollo e data di invio
  • I dati relativi alla dichiarazione dei redditi per il periodo di imposta 2011 in cui risultano omessi parzialmente o totalmente i compensi (modello, protocollo identificativo e data di invio)
  • Ammontare lordo dei compensi percepiti dal contribuente in base a quanto risulta dal modelli 770 dei sostituti di imposta

  La comunicazione sarà recapitata dall’Agenzia delle Entrate tramite PEC o posta ordinaria.

  Una volta ricevuta la segnalazione il contribuente può seguire due vie

  • Avviare il contraddittorio: se l’anomalia segnalata viene ritenuta infondata dal contribuente, si può richiedere di avere ulteriori informazioni o segnalare all’Agenzia delle Entrate eventuali circostanze non conosciute.
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