Annunci case vacanze: come riconoscere le truffe

Annunci case vacanza ma l'immobile non esisteva: maxi truffa sventata ma l'allarme resta. Ecco come tutelarsi per evitare spiacevoli sorprese

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Annunci case vacanza ma l'immobile non esisteva: maxi truffa sventata ma l'allarme resta. Ecco come tutelarsi per evitare spiacevoli sorprese

Spopolano sul web gli annunci di case vacanze, una formula sempre più gettonata dagli italiani, soprattutto dalle famiglie. Le piattaforme di sharing economy non sono l’unico canale ma attenzione perché non tutti i siti di annunci per case vacanze offrono le stesse garanzie per gli utenti. Se community come Airbnb infatti prevedono registrazione e recensioni di chi ospita e di chi prenota, in altri casi si tratta di semplici annunci immobiliari che possono nascondere insidie.

Proprio nei giorni scorsi è stato smascherato un giro d’affari grosso legato agli annunci per case vacanza che includeva le principali mete turistiche italiane e non solo. Affitti economici, anche troppo, per Rimini, Riccione, Alassio, Gallipoli, Courmayeur, Livigno e Bormio. All’arrivo sul posto però i clienti scoprivano l’amara sorpresa: le case pubblicizzate online non esistevano. A capo della banda due fratelli milanesi che, grazie ad un giro di prestanome e conti correnti creati ad hoc avevano incassato oltre 350 mila euro. Sono almeno 600, secondo le segnalazioni,  le vittime finite nella rete per annunci di case vacanza in tutta Italia, oltre 250 solo nel capoluogo lombardo.

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Annunci case vacanze falsi: come tutelarsi

Purtroppo non si tratta di un fenomeno isolato come sottolinea Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”. Ogni giorno più di 300 mila nuovi annunci vengono pubblicati sulle piattaforme di diversi siti di annunci gratuiti e purtroppo alcuni di questi nascondono truffe.

Come tutelarsi? Gli annunci truffa sono allettanti e propongono prezzi di affitto vacanza più bassi della media. A destare sospetto devono essere in questi casi gli errori di ortografia o le informazioni di contatto. In fase di trattativa contrattuale non bisogna mai essere superficiali.

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