Anno bianco: esonero contributi anche per gli iscritti alle casse, entro quando fare domanda

L’esonero contributi fino a 3.000 euro spetta anche ai professionisti iscritti alle Casse private. La data di scadenza delle domande varia.

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L’esonero contributi fino a 3.000 euro spetta anche ai professionisti iscritti alle Casse private. La data di scadenza delle domande varia.

L’esonero contributi per lavoratori autonomi, professionisti e partite Iva non riguarda solo gli iscritti al Inps, ma a tutte le Casse di previdenza. I requisiti da possedere sono gli stessi, ma cambiano le tempistiche.

L’esonero contributi è stabilito per un periodo massimo di 12 mesi (anno bianco) e può arrivare fino a 3.000 euro. Non tutti, però, ne potranno beneficiare, ma soltanto i lavoratori che hanno subito più di altri i contraccolpi della crisi economica.

Esonero contributi, quando presentare domanda

Per i lavoratori iscritti al Inps (artigiani e commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri, gestione separata e i professionisti senza cassa) la domanda di esonero contributi deve essere presentata entro il 30 settembre 2021.

Con messaggio numero 2909 del 20 agosto 2021, l’Inps ha fornito le informazioni necessarie per presentare domanda per via telematica direttamente o tramite patronati.

Per quanto riguarda, invece, i professionisti iscritti alle rispettive Casse di previdenza, la scadenza della domanda di richiesta esonero contributi è fissata al 31 ottobre 2021. Sono interessati tutti i professionisti con partita Iva non iscritti al Inps, compresi medici e infermieri in pensione, tornato al lavoro per emergenza Covid.

Quindi, più tempo per presentare la richiesta, ma varia la data di inizio invio domande poiché ogni Cassa ha tempi e metodi organizzativi differenti. EPPI ed ENPACL, ad esempio, partono il 15 settembre, mentre EPAPA il 30 settembre 2021.

I requisiti per gli iscritti alle Casse

Premesso che per accedere al esonero dei contributi bisogna essere in regola con il versamento dei contributi previdenziali, vediamo quali sono i requisiti da possedere.

Il primo è quello non aver realizzato redditi superiori a 50.000 euro nell’anno 2019. Il secondo è quello di aver subito un calo del fatturato di almeno il 33 per cento nel corso del 2020 rispetto al 2019.

Per il resto, sono esclusi in automatico i soggetti che hanno avviato l’attività dal 1° gennaio 2021. Mentre sono ammesse le istanze dei professionisti che hanno chiuso o intendono chiudere l’attività entro l’anno in corso.

Altro e ultimo requisito da possedere: non essere titolari di rapporto di lavoro subordinato, pensione o di qualsiasi altro emolumento corrisposto dagli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria.

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