Quando andrò in pensione? Attenzione alla truffa del calcolo online

"Quando andrò in pensione?": la curiosità di scoprirlo può portare a cadere nella nuova truffa online. Ecco come funziona il finto calcolatore dell'età pensionabile e come difendersi.

di , pubblicato il
Pensione Ape Social lavoratori autonomi

Quando andrò in pensione?” è forse la domanda più frequente che ci pongono i lettori che ci scrivono. E del resto basta anche impostare questa come ricerca online per rendersi conto di come la pensione futura sia una priorità per gli italiani: sapere quando si potrà smettere di lavorare e con quale importo dell’assegno pensione.

Purtroppo però non sempre si cercano i canali migliori per conoscere la pensione futura (busta arancione, caf e patronato, siti dedicati alla previdenza, comparatori pensione affidabili etc). E proprio in questi giorni sembra essere tornata di moda una truffa sul calcolo pensione già apparsa lo scorso anno. Come riconoscerla e che cosa si rischia?

Quando andrai in pensione: il simulatore truffa online

Si presenta come un simulatore online di previdenza futura capace di rispondere proprio alla domanda “quando andrò in pensione” degli utenti. A conferire serietà al test sul calcolo pensione compaiono anche i loghi, finti ovviamente, di Inps e Messaggero.
Il form invece serve in primis ad entrare in possesso di dati personali e sensibili. Ma non solo: cliccando sul link finale ci si abbona ad un servizio a pagamento, la app Musikdate.

In fondo alla pagina, infatti, a caratteri ridotti, compare la scritta “stai acquistando Musikdate in abbonamento. Cliccando dichiari di essere maggiorenne e accetti la fornitura immediata del servizio con la perdita del diritto di recesso ex art. 59, lett O del Codice del Consumo Inserisci il numero di telefono a cui inviare il PIN e seleziona il tuo operatore” che vincola l’utente.

Ovviamente il servizio può essere prontamente disattivato ma se non ci si rende conto subito della truffa non sempre si riesce ad ottenere il rimborso.
Attenzione quindi a verificare sempre su quale sito si sta navigando, a non inserire i propri dati se non si è certi dell’originalità della fonte.

Leggi anche: Aumento pensione, ma è una comunicazione truffa

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: , ,

I commenti sono chiusi.