Andare in pensione prima possibile: ecco misure previdenziali

Qual è la misura che permette il pensionamento più veloce per chi ha 58 anni di età e 37 anni di contributi?

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
Qual è la misura che permette il pensionamento più veloce per chi ha 58 anni di età e 37 anni di contributi?

Buongiorno 

cortesemente vorrei  sapere , avendo 37 anni  di contributi e 58 anni di eta’  ed essendo genitore di figlio diversamente abile al 100% (Legge 104/92),
quando mi sarà possibile andare in pensione e se sono previste penalizzazioni  o riduzioni dell’ assegno pensionistico.

ringrazio per la vostra attenzione

Pur essendo molto giovane non può rientrare nella quota 41 precoci come caregiver per suo figlio diversamente abile poichè da quel che intuisco non rientra nei lavoratori precoci. Avendo 58 anni e 37 anni di contributi, infatti, non credo sia in possesso dei 12 mesi di contributi effettivi versati prima del compimento dei 19 anni di età, uno dei requisiti richiesti per l’accesso alla quota 41 precoci.

Quota 100 o pensione con 41 anni di contributi?

Il governo, però, ha ipotizzato l’attuazione di una forma di pensionamento con 41 anni di contributi per tutti indipendentemente dall’età, misura che, da quel che si dice, dovrebbe entrare in vigore non prima del 2020. In questo caso alla maturazione dei 41 anni di contributi (fra 4 anni) potrebbe accedere alla pensione con questa misura anche se, al momento, essendo solo un’ipotesi, non so dirle se sono previste o meno penalizzazioni sull’assegno pensionistico per chi ne fruisce.

L’alternativa, per lei, è quella della quota 100 che entrerà in vigore a partire dal prossimo anno. Per accedere alla quota 100 sono richiesti almeno 62 anni di età unitamente ad almeno 38 anni di contributi. Anche per accedere a questa misura dovrà attendere 4 anni per compiere i 62 anni richiesti, tempo nel quale, tra l’altro, maturerebbe i 41 anni di contributi. Per questa misura non sono previste penalizzazioni sull’assegno pensionistico che sarà, quindi, calcolato normalmente sul montante contributivo versato e in base al coefficiente di trasformazione.

Congedo straordinario retribuito

Non so se ne ha già fruito oppure no, ma mi permetto di dirle che per i lavoratori che assistono un familiare disabile in base alla legge 104/1992 articolo 3  comma 3, oltre ai 3 giorni di permesso mensili, è prevista anche la possibilità di un congedo straordinario retribuito di 2 anni per assistere il familiare con handicap. Tale congedo può essere fruito in via continuativa per i due anni spettanti o, anche, in maniera frazionata a giorni. Per tale congedo spetta un’indennità mensile pari alla retribuzione ricevuta nell’ultimo mese di lavoro che precede il congedo, esclusi gli emolumenti variabili della retribuzione, entro un limite massimo di reddito rivalutato annualmente. Spetta inoltre contribuzione figurativa utile sia al diritto che al calcolo della pensione (accreditata su domanda dell’interessato).

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Argomenti: Lettere, Quesiti congedo straordinario legge 151, News pensioni, Pensioni anticipate