Andare in pensione 8-9 anni prima dei requisiti di vecchiaia, ecco la scelta in rosa

La legge di bilancio 2022, ha prorogato la c.d opzione donna, requisiti da verificare alla data del 31 dicembre 2021

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In pensione anticipata nel 2022 con tanti scivoli, ma questi dal prossimo anno rischiano di sparire

La Legge n°234/2021, Legge di bilancio 2022, ha prorogato per l’anno 2022 la c.d opzione donna. La proroga opera nei confronti delle lavoratrici che entro il 31 dicembre 2021 hanno maturato un’anzianità contributiva pari o superiore a trentacinque anni e un’età pari o superiore a 58 anni per le lavoratrici dipendenti e a 59 anni per le lavoratrici autonome.

Ecco tutti i requisiti da rispettare per andare in pensione con opzione donna.

Opzione donna

La cosiddetta pensione “Opzione donna” è un trattamento pensionistico calcolato secondo le regole di calcolo del sistema contributivo ed erogato, a domanda, in favore delle lavoratrici dipendenti e autonome che hanno maturato i requisiti previsti dalla legge entro il 31 dicembre 2021 (Fonte portale INPS).

Sulla decorrenza del trattamento pensionistico, il diritto alla pensione matura trascorsi:

  • 12 mesi dalla data di maturazione dei requisiti, nel caso in cui il trattamento pensionistico sia liquidato a carico delle forme di previdenza dei lavoratori dipendenti;
  • 18 mesi dalla data di maturazione dei requisiti, nel caso in cui il trattamento sia liquidato a carico delle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi.

Le lavoratrici del comparto scuola e dell’Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica (AFAM), al ricorrere dei requisiti, possono conseguire il trattamento pensionistico rispettivamente a decorrere dal 1° settembre e dal 1° novembre 2022.

La decorrenza del trattamento pensionistico non può essere comunque anteriore al 2 gennaio 2022.

Anche per opzione donna vale la c.d. cristallizzazione dei requsiti. Dunque, le lavoratrici che hanno raggiunto i requisiti previsti entro il 31 dicembre 2021, possono conseguire il trattamento pensionistico anche successivamente alla prima decorrenza utile. Come sopra individuata.

Requisiti per accedere a opzione donna

Ai fini del conseguimento della pensione, è richiesta la cessazione del rapporto di lavoro dipendente.

Non è invece richiesta la cessazione dell’attività svolta in qualità di lavoratrice autonoma.

Ai fini della verifica del requisito contributivo è valutabile la contribuzione a qualsiasi titolo versata o accreditata in favore dell’assicurata, fermo restando il contestuale perfezionamento del requisito di 35 anni di contribuzione al netto dei periodi di malattia, disoccupazione e/o prestazioni equivalenti, ove richiesto dalla gestione a carico della quale è liquidato il trattamento pensionistico.

La pensione è liquidata esclusivamente con le regole di calcolo del sistema contributivo di cui al decreto legislativo 180/1997.

Attenzione, andare in pensione con opzione donna non è così conveniente.

Infatti, rispetto all’assegno pensionistico che maturerebbe andando in pensione con le regole ordinarie (pensione di vecchiaia), si perde tra il 10 e il 25 per cento.

Come si presenta la domanda per opzione donna?

La domanda va presentata online all’INPS attraverso il servizio dedicato sul portale dello stesso Istituto di previdenza.

In alternativa, si può fare la domanda tramite: Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile;  enti di patronato e intermediari dell’Istituto attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

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