Ammortizzatori sociali per i lavoratori dei call center: chiarimenti dal MLPS

I chiarimenti del Ministero del Lavoro in merito alla riforma degli ammortizzatori sociali per i call center, alle crisi aziendali e alle modalità di presentazione delle istanze

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I chiarimenti del Ministero del Lavoro in merito alla riforma degli ammortizzatori sociali per i call center, alle crisi aziendali e alle modalità di presentazione delle istanze

Quali diritti hanno i lavoratori dei call center in tema di ammortizzatori sociali? Il Ministero del Lavoro, con la circolare 31 del 30 novembre 2015, ha fornito indicazioni e chiarimenti operativi in merito all’indennità riconosciuta dal decreto interministeriale n. 22736 del 12 novembre 2015 ai lavoratori delle aziende del settore dei call center non rientranti nel campo di applicazione del trattamento straordinario d’integrazione salariale. Ha chiarito che l’integrazione salariale può essere richiesta esclusivamente dai soggetti giuridici qualificati come imprese, così come individuate dall’articolo 2082 C.c. Con il decreto in questione si riconosce un’indennità, pari al trattamento massimo d’integrazione salariale straordinaria, ai lavoratori delle aziende del settore dei call center.  

Ammortizzatori sociali call center: a chi è destinata l’indennità salariale?

L’indennità è destinata ai lavoratori di aziende (call center) con più di 50 unità, nel semestre precedente alla presentazione della domanda, con unità produttive in diverse Regioni o Province Autonome e che abbiano attuato entro il 31.12.2013 le misure di stabilizzazione dei collaboratori a progetto ancora in forza alla data di pubblicazione del presente decreto. I destinatari dell’integrazione salariale sono:

  • i lavoratori dei call center assunti con contratto di lavoro subordinato, compresi gli apprendisti;
  • i lavoratori dei call center che possiedono un’anzianità di effettivo lavoro di almeno 90 giorni alla data di presentazione della relativa domanda di concessione, maturata presso l’unità produttiva per la quale è richiesta il trattamento. Tale condizione non è necessaria per le domande riguardanti trattamenti ordinari d’integrazione salariale per eventi non evitabili nel settore industriale.

Restano esclusi i dirigenti e i lavoratori a domicilio. Quando può essere chiesta l’indennità salariale?  L’indennità può essere richiesta quando la sospensione o la riduzione dell’attività lavorativa sia determinata da una crisi aziendale, ad esclusione, a decorrere del 1° gennaio 2016, dei casi di cessazione dell’attività produttiva dell’azienda o di un suo ramo. Il programma di crisi aziendale deve contenere una relazione tecnica dettagliata con un piano di risanamento volto a fronteggiare gli squilibri di natura produttiva, finanziaria, della gestione o derivante da condizionamenti esterni. Il piano deve indicare gli interventi correttivi da affrontare e gli obiettivi concretamente raggiungibili finalizzati alla continuazione dell’attività aziendale e alla tutela occupazionale. La concessione del trattamento, ammortizzatori sociali per i lavoratori dei call center, è disposta dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, in conformità a specifici accordi siglati in ambito ministeriale e per periodi non superiori a 12 mesi.

Ammortizzatori sociali call center: come fare domanda

L’azienda deve prima sottoscrivere un accordo in sede governativa presso la  Direzione generale della tutela delle condizioni di lavoro e delle relazioni industriali – Divisione VI . In seguito presentare la relativa domanda di concessione al trattamento, entro tempi congrui, alla Direzione generale degli Ammortizzatori sociali I.O. –  Divisione III, Via Fornovo 8, 00192 Roma, a mezzo posta raccomandata A/R, oppure con posta elettronica certifica (Pec) all’indirizzo:  [email protected]. La domanda d’indennità salariale, corredata dal verbale di accordo e dall’elenco nominativo dei lavoratori dei call center interessati dalle sospensioni o riduzioni di orario, deve contenere:

  • i dati riguardanti l’azienda (denominazione, natura giuridica, indirizzo della sede legale, codice fiscale, numero matricola all’azienda INPS, i dati anagrafici del rappresentante legale);
  • i dati riguardanti le unità aziendali che fruiscono del trattamento;
  • la causale d’intervento per accedere al trattamento con l’indicazione del programma di crisi aziendale e con il piano di risanamento;
  • l’autodichiarazione riguardante i requisiti;
  • il nominativo del referente della domanda con l‘indicazione di un recapito telefonico e di un indirizzo e-mail

La domanda d’indennità è disponibile sul sito del Ministero del Lavoro nell’Area Lavoro, nella sezione Ammortizzatori sociali.

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