Altra Cassa integrazione in arrivo, ma 17 mila sono ancora in attesa

Con il nuovo DPCM sarà erogata altra cassa integrazione e indennità alle aziende in difficoltà. Però 17 mila lavoratori sono ancora in attesa dei soldi.

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Con il nuovo DPCM sarà erogata altra cassa integrazione e indennità alle aziende in difficoltà. Però 17 mila lavoratori sono ancora in attesa dei soldi.

Con la chiusura parziale di bar, ristoranti, piscine e palestre ci sarà anche nuova cassa integrazione. Per ora la misura del DPCM vale un mese ma potrebbe allungarsi nel tempo se l’emergenza sanitaria non dovesse rientrare.

Così il governo conferma le sue intenzioni di intervenire sistematicamente a sostegno delle attività maggiormente colpite dalle restrizioni. Come ha detto il premier Giuseppe Conte:

Offriremo una ulteriore mensilità del reddito di emergenza e misure di sostegno per la filiera agro-alimentare. Non mi piace fare promesse, piuttosto preferisco prendermi un impegno – ha proseguito.

Sono già pronti gli indennizzi a beneficio di tutti coloro che verranno penalizzati da queste nuove norme. I ristori arriveranno direttamente sui conti correnti dei diretti interessati con bonifico bancario attraverso l’Agenzia delle Entrate“.

Nuovo DPCM, indennità e cassa integrazione in arrivo

Tra le misure che sono contenute nel decreto appena varato dal Consiglio dei Ministri (DPCM) c’è una ulteriore indennità per i lavoratori che operano nei settori più in difficoltà. Come gli stagionali del turismo, gli intermittenti, i lavoratori dello spettacolo e dello sport. Lo ha annucniato la ministra del Lavoro Nunzia Catalfo ribadendo che “proteggere la salute e la sicurezza dei cittadini significa tutelare anche la nostra economia“.

Con questi obiettivi, il ministero del Lavoro sta lavorando in stretto contatto con l’Inps a un pacchetto di interventi. Saranno necessari a garantire il massimo sostegno alle imprese, ai lavoratori e a tutte le categorie più coinvolte dai nuovi provvedimenti restrittivi adottati per tenere sotto controllo i contagi.

In sostanza, altra cassa integrazione e bonus. Inoltre, è prevista un’altra mensilità di Reddito di emergenza. Del resto, mai come in questo momento  è fondamentale continuare a garantire il massimo sostegno alle fasce di popolazione che più stanno risentendo degli effetti della pandemia.

“A ciò si affiancherà, nel decreto che stiamo predisponendo per novembre, una proroga della Cassa integrazione Covid. Con coraggio e coesione, l’Italia saprà affrontare e superare anche questa seconda ondata“, ha detto Catalfo.

Inps, 17.134 lavoratori in attesa pagamento cig

Intanto, sono in attesa del pagamento della cassa integrazione 17.134 lavoratori, ovvero lo 0,4% (297.645 prestazioni, pari al 2% del totale delle domande pervenute) di cui 11.412 sono lavoratori che devono ricevere pagamenti su richieste pervenute tra maggio e settembre, 5.722 coloro le cui prime richieste di Cig sono giunte a ottobre.

Lo rende noto l’Inps spiegando che al 19 ottobre 2020 su circa 13 milioni di prestazioni gestite dall’Istituto tra maggio e il 19 ottobre 2020, il numero di integrazioni salariali erogate direttamente dall’Inps è di 12.822.566, ovvero il 98%. Sulla base di domande regolarmente presentate, hanno ricevuto pagamenti Cig 3.455.002 lavoratori, su 3.472.136.

Un’apposita task force creata in direzione centrale Inps è attualmente dedicata alla risoluzione dei problemi che riguardano queste posizioni che presentano in molti casi problemi, errori, ricicli come: iban/codice fiscale/problemi inerenti il numero di settimane richieste. In questi casi è stata avviata un’interlocuzione con le aziende. Per quanto riguarda altri 8 milioni di prestazioni Cig, riferite ad altri 3 milioni di lavoratori, sono anticipate dalle aziende e garantite a conguaglio dall’Istituto.

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