Allerta Agenzia Entrate sui finti rimborsi fiscali via email: attenzione alla truffa estiva

Torna in estate la truffa dei finti rimborsi fiscali promessi ai contribuenti via email. Ecco le istruzioni nel comunicato dell'Agenzia delle Entrate.

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Torna in estate la truffa dei finti rimborsi fiscali promessi ai contribuenti via email. Ecco le istruzioni nel comunicato dell'Agenzia delle Entrate.

Torna nella versione estiva l’allerta per la truffa dei finti rimborsi fiscali via email. L’Agenzia delle Entrate ha messo in guardia i contribuenti con un comunicato stampa divulgato ieri in cui viene spiegata nel dettaglio la procedura di phishing. L’invito, a chi dovesse ricevere la mail che promette rimborsi fiscali, è quello di cestinarla.

L’Agenzia delle Entrate ha ribadito nuovamente che eventuali comunicazioni di questo tipo non vengono mai inviate via email: anche se riportano il logo delle Entrate e se l’indirizzo da cui sono spedite richiama quello ufficiale, si tratta quindi di finte email truffa.

Finti rimborsi fiscali via email: il comunicato stampa dell’Agenzia delle Entrate spiega la truffa

Ecco il testo del comunicato stampa ufficiale con cui le Entrate mettono in allerta i contribuenti sui finti rimborsi fiscali via email:
Nel messaggio di posta elettronica, che contiene il logo dell’Agenzia, si informa di un presunto tentativo di rimborso non andato a buon fine e si invita ad accedere al proprio portale per elaborare manualmente la procedura. A tale scopo, viene chiesto di aggiornare le informazioni del proprio account accedendo a un link contenuto nel testo della e-mail – spiega una nota dell’Agenzia – Il messaggio proviene apparentemente da un indirizzo di posta dell’Agenzia (ad esempio noreplys221[at]agenziaentrate.gov.it o noreplys22[at]agenziaentrate.gov.it), ma è in realtà inviato da un mittente diverso, non riconducibile all’Agenzia delle Entrate”. Questi messaggi nascondono in realtà il tentativo di carpire informazioni riservate. “Per evitare danni al proprio pc, l’Agenzia, totalmente estranea all’invio di queste comunicazioni, invita a non dare seguito al contenuto delle stesse e a cancellare immediatamente le false e-mail”.

Purtroppo le vittime non sono mancate, complice anche il clima più spensierato e rilassato delle ferie ma anche la speranza (vana) di recuperare la cifra promessa nella email e che attira l’attenzione dei contribuenti (soprattutto di chi conta di recuperare i rimborsi dalla dichiarazione dei redditi). Cliccando al link contenuto nella email di phishing si mettono a rischio i propri dati personali.

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Argomenti: News Fisco, Rimborsi Fiscali, Truffe

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