Alitalia in crisi, decolla solo la cassa integrazione

Alitalia mette in cassa integrazione 6.800 dipendenti per altri 12 mesi. Intanto il governo bisticcia sulle nomine e i contribuenti pagano.

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Alitalia mette in cassa integrazione 6.800 dipendenti per altri 12 mesi. Intanto il governo bisticcia sulle nomine e i contribuenti pagano.

Altra cassa integrazione per Alitalia. La compagnia aerea di bandiera ha chiesto una proroga di quasi un anno della cassa integrazione straordinaria, in scadenza il 31 ottobre. Gli ammortizzatori sociali sono stati chiesti per 6.828 dipendenti Alitalia Sai e Cityliner.

Lo si legge nella comunicazione inviata dal commissario straordinario ai sindacati, con cui si annuncia l’apertura della procedura per nuova cassa integrazione. Dal primo novembre al 23 settembre 2021. Per Alitalia si tratta ormai di una misura di sostegno pubblico permanente che, fra salvataggi pubblici e interventi sull’occupazione ci è costata, in 45 anni di crisi, oltre 10 miliardi di euro.

Alitalia, spesi finora 10 miliardi per tenerla in piedi

Alitalia è un pozzo senza fondo, rappresenta un debito pubblico costante che pesa come un macigno sulle tasche dei contribuenti. Sempre più propensi a utilizzare i treni ad alta velocità degli aerei per gli spostamenti nazionali. La crisi pandemica ha poi aggravato la situazione, non c’è dubbio. Ma vale la pena domandarsi se in assenza del coronavirus la crisi si sarebbe risolta. Un comunicato della compagnia recita che

anche in ragione del protrarsi dell’emergenza Covid-19 la società si trova ancora oggi nella necessità di proseguire nel percorso di cassa integrazione connesso alla gestione commissariale. Con le modalità estese da ultimo condivise con le parti sociali, persistendo, oltre alle problematiche fisiologiche che hanno portato alla gestione commissariale, condizioni di difficoltà eccezionali e non prevedibili connesse all’attività aziendale”.

Altra cassa integrazione per oltre 6.800 dipendenti

Nel dettaglio la cassa integrazione richiesta per il primo ramo d’azienda interessa 3.339 del personale di volo (458 comandanti, 566 piloti, 2.315 dipendenti del personale navigante di cabina) e 3.283 dipendenti di terra. Per Cityliner, invece, Alitalia chiede la Cigs per un totale di 206 unità, di cui 204 naviganti (41 comandanti, 58 piloti e 105 assistenti di volo) e 2 dipendenti del personale di terra.

Il crollo del traffico globale sta mettendo in seria difficoltà la compagnia come tutte le linee aeree mondiali. Alitalia nei prossimi giorni dovrebbe avere un’idea più chiara del proprio futuro e della newco statale che porterà. Se tutto andrà bene, 3 miliardi di euro per la ripartenza.

Alitalia chiede altri 150 milioni per arrivare a marzo

Dopo i 200 milioni di euro assegnati dal governo per i danni da Covid-19 il commissario straordinario di Alitalia Giuseppe Leogrande ha chiesto il rimborso per l’intero plafond stanziato, quindi altri 150 milioni. Con questi fondi Leogrande stima che l’azienda potrebbe arrivare fino a marzo 2021.

Intanto la Newco Alitalia è ferma. Paralizzata dai veti incrociati sulle nomine perché, nonostante le smentite di rito, non c’è accordo nel governo. Soprattutto nei 5Stelle, su tutte le poltrone da assegnare nel consiglio di amministrazione.

Futuro Alitalia e cassa integrazione

 

L’impasse al vertice condiziona tutto con la conseguenza della cassa integrazione. Con la gestione commissariale ancora in piedi e un ponte di comando solo formalmente in carica. I passaggi burocratici sono complessi visto che il decreto per la costituzione va redatto dal ministro dell’Economia di concerto, cioè condiviso, con il Mit, il Mise e il Lavoro. La procedura per approvare il decreto però si è incagliata non nella spola fra questi ministeri, ma nel bisticcio tra i partiti di maggioranza su come occupare le poltrone.

Senza il via alla Newco non può essere varato il piano industriale (riduzione degli aerei a non più di 70 e taglio del 50% del personale). E senza un piano Alitalia è vulnerabile non avendo una mission industriale da seguire, degli obiettivi da raggiungere e si limita quindi a galleggiare.

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