Aliquote Imu 2012: la modifica spetta sempre e solo ai Comuni

Aliquote Imu e Comuni con pieni poteri di modifica anche in relazione all’effettivo uso dell’immobile adibito a prima casa.

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Aliquote Imu e Comuni con pieni poteri di modifica anche in relazione all’effettivo uso dell’immobile adibito a prima casa.
Aliquote Imu decise dai Comuni che possono sempre modificarle anche in abse all’effettivo suo dell’immobile

Aliquote Imu “manovrabili” da parte dei comuni, differenziandole sia nell’ambito della stessa fattispecie impositiva, sia all’interno del gruppo catastale, con riferimento alle singole categorie. La possibilità di manovra delle aliquote Imu 2012 deve però tenere conto dei criteri generali di ragionevolezza e non discriminazione, ai quali può essere ricondotto il principio dell’effettiva utilizzazione dell’immobile e in ogni caso, le disposizioni che introducono diversificazioni di aliquote Imu , basate su tale criterio, devono essere valutate caso per caso.

Aliquote Imu nell’interrogazione parlamentare

 E’ questo il succo dell’interrogazione parlamentare dello scorso 20 settembre, in cui gli onorevoli interroganti hanno chiesto precisazioni sulle decisioni dei singoli comuni relative alla modifica dell’aliquota Imu, in relazione all’effettiva utilizzazione dell’immobile.

Aliquote Imu 2012: i poteri in mano ai Comuni

A fornire risposte al question time in oggetto è stato il Dipartimento delle finanze che ha avuto modo di evidenziare come nella circolare n. 3/DF del 18 maggio 2012, è stato precisato che i comuni possono manovrare le aliquote Imu, differenziandole sia nell’ambito della stessa fattispecie impositiva, sia all’interno del gruppo catastale, con riferimento alle singole categorie. Allo stesso tempo è stato anche chiarito che tale manovra deve comunque tenere conto dei criteri generali di ragionevolezza e non discriminazione, ai quali sembra che possa essere ricondotto il principio dell’effettiva utilizzazione dell’immobile. Un assunto questo che, secondo il Dipartimento delle Finanze che risponde al question time del 20 settembre scorso alla Camera,  deriva anche dalla considerazione che l’articolo 13 della manovra salva Italia che ha anticipato in via sperimentale l’introduzione dell’Imu a quest’ anno, il 2012, dispone in relazione alle unità immobiliari destinate ad abitazione principale delle agevolazioni legate proprio all’effettivo utilizzo dell’immobile per uno scopo specifico, ritenuto meritevole di tutela da parte del legislatore. Da ultimo, sottolinea il Dipartimento delle Finanze, le disposizioni che introducono diversificazioni di aliquote Imu, basate sul criterio in esame devono essere comunque valutate caso per caso e che l’eventuale sindacato di legittimità spetta esclusivamente ai competenti organi giurisdizionali chiamati a decidere sulla conformità alla legge dei provvedimenti dei singoli enti locali.

 

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Argomenti: Tasse e Tributi