Airbnb, a Milano si pagherà la tassa di soggiorno: verso la regolamentazione?

Chi affitta casa su Airbnb a Milano pagherà la tassa di soggiorno e questa è solo una delle novità. Ecco che cosa cambierà

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Chi affitta casa su Airbnb a Milano pagherà la tassa di soggiorno e questa è solo una delle novità. Ecco che cosa cambierà

Gli utenti di Airbnb che prenoteranno un alloggio a Milano pagheranno la tassa di soggiorno. E’ questo il primo step di un piano di collaborazione tra la piattaforma online di sharing economy e il Comune di Milano. In molti pensano che sia una rivoluzione nel cammino di regolamentazione dell’affitto tra privati ma gli albergatori continuano ad essere scettici e le polemiche sulla concorrenza sleale agli hotel non si placano. Affittare casa su Airbnb dovrebbe essere considerato a tutti gli effetti un’attività commerciale? E in che modo questa si rapporterebbe con la gestione di un b&b?

Airbnb: a Milano nuove regole

La disponibilità ad aggiungere al servizio la tassa di soggiorno è, come sopra accennato, solo il primo passo di un rapporto collaborativo. Matteo Stifanelli, country manager per l’Italia di Airbnb si impegnerà ad adottare una politica più trasparente e organizzerà corsi ed eventi per avvicinare alla sharing economy anche gli anziani. Affittare casa su Airbnb: come essere in regola

Airbnb contro albergatori: troppi vantaggi fiscali?

L’Apam, Associazione albergatori di Confcommercio Milano ha subito specificato che da solo il pagamento della tassa di soggiorno non basta ad escludere il rischio di concorrenza sleale. Troppe le imposte che impediscono ad hotel e affittacamere di competere con le offerte degli affitti tra privati. Nel mirino finiscono anche i B&b registrati ma soprattutto Airbnb e altre forme di affitto tra privati. Siamo di fronte ad un passo avanti o indietro?

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