Inps: al via esonero contributivo agricoltori under 40

Pubblicata la circolare Inps che autorizza l’esonero contributivo per ali imprenditori agricoli under 40.

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Pubblicata la circolare Inps che autorizza l’esonero contributivo per ali imprenditori agricoli under 40.

Via libera all’esonero contributivo per gli agricoltori under 40. Come per lo scorso anno, è stata rinnovata l’agevolazione per i nuovi imprenditori agricoli iscritti all’Inps che avviano per la prima volta l’attività

Con circolare numero 47 del 23 marzo 2021, l’Inps dà l’ok all’esonero contributivo, recependo le indicazioni fornite dalla legge di bilancio per il 2021. Interessati allo sgravio sono i coltivatori diretti (CD) e agli imprenditori agricoli professionali (IAP). Il periodo di riferimento è compreso tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2021.

Esonero contributivo per agricoltori

L’esonero contributivo, come noto, è stato introdotto nel 2016 con legge di bilancio ed è sempre stato rinnovato negli anni (tranne che nel 2019). L’agevolazione è legata essenzialmente al possesso dei requisiti anagrafici. Per chi intende avviare una nuova attività agricola in proprio sul territorio nazionale, il requisito fondamentale per beneficiare dell’esonero contributivo Inps per la pensione (contributi IVS) è quello di non aver superato il 40 esimo anno di età all’inizio dell’attività.

La legge di bilancio per il 2021 ha rinnovato gli incentivi previsti dalla precedente legge numero 232 del 2016 per promuovere lo sviluppo dell’imprenditoria agricola in Italia. Riguarda tutti gli imprenditori agricoli che avviano l’attività per la prima volta.

Sono esclusi dall’esonero contributivo i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali che negli anni precedenti sono risultati già iscritti nella previdenza agricola anche se di età inferiore ai 40 anni.

Esonero contributivo Inps

Ma come funziona l’esonero contributivo? Si tratta nello specifico dell’esonero dal versamento del 100% dei contributi presso l’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti (contribuzione IVS) per le nuove iscrizioni nella previdenza agricola effettuate tra il 1° gennaio 2021 ed il 31 dicembre 2021.

L’esonero contributivo vale sono per i primi 2 anni di attività (fino al 2018 l’esonero valeva per 5 anni). Poi l’imprenditore agricolo dovrà versare normalmente i contributi in base alle tabelle Inps. La misura resta vantaggiosa per l’assicurato perché non comporta la riduzione dell’aliquota di computo della prestazione pensionistica, dunque, in sostanza non danneggia la misura della pensione.

Dall’esonero restano esclusi i contributi per la maternità e per l’assicurazione degli infortuni sul lavoro (Inail).

La misura dell’esonero contributivo

Si ricorda che la misura della contribuzione dovuta dai coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali all’Inps è determinata applicando l’aliquota contributiva vigente pari al 24%. Riferita al prodotto tra numero di giornate corrispondenti alla fascia di reddito convenzionale in cui è inserita l’azienda e reddito medio convenzionale. L’esonero contributivo non è cumulabile con altri benefici  previsti dalla normativa vigente.

Iscrizione Inps imprenditori agricoli

Come spiega l’Inps, “ai fini dell’ammissione al beneficio i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali devono aver presentato tempestivamente la comunicazione di inizio attività autonoma in agricoltura utilizzando il relativo servizio on-line “ComUnica”. L’istanza di ammissione all’incentivo deve essere presentata entro 120 giorni dalla data di comunicazione di inizio attività”.

Per le attività iniziate in data 1° gennaio 2021, il termine per presentare la richiesta scade il 29 luglio 2021. La domanda per la richiesta del beneficio contributivo deve essere presentata esclusivamente online tramite il sito web Inps accedendo con le proprie credenziali e Spid.

Questa operazione dovrà essere effettuata contestualmente all’iscrizione alla relativa gestione agricola autonoma di coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali. L’Inps effettuerà quindi le verifiche in merito alla tempestività dell’istanza e al possesso dei requisiti per l’accesso all’esonero tenendo conto del rispetto dei massimali previsti dalla normativa sui “de minimis” e, nel caso di esito positivo, comunicherà l’ammissione al beneficio, esclusivamente in modalità telematica.

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