Agevolazioni Prima Casa: il finanziamento non è stato accettato nei tempi previsti, si rischia la perdita del beneficio?

In linea generale, il contribuente decade dalle agevolazioni “prima Casa” in relazione al nuovo acquisto, se non vende entro l'anno l'abitazione agevolata pre-posseduta, ma il decreto liquidità stabilisce che…

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In linea generale, il contribuente decade dalle agevolazioni “prima Casa” in relazione al nuovo acquisto, se non vende entro l'anno l'abitazione agevolata pre-posseduta, ma il decreto liquidità stabilisce che…

Con la risposta n. 345 del 11 settembre 2020, l’Agenzia delle Entrate ha fornito utili chiarimenti in merito alle agevolazioni prima casa e, in particolare, alle varie proroghe concesse dai decreti previsti per fronteggiare l’epidemia da Covid-19.

Il quesito del contribuente

L’istante fa presente di aver acquistato, tramite una vendita giudiziaria, un appartamento fruendo delle agevolazioni “prima casa”. Allo stesso tempo, il contribuente è intestatario di un altro immobile, anch’esso acquistato con le agevolazioni “prima casa”. Ai sensi di legge, l’immobile pre-acquistato dovrà essere venduto entro un anno per non decadere dal beneficio.

L’interpellante ha accettato la proposta d’acquisto della “prima casa” pre-posseduta, ma la proposta d’acquisto era subordinata alla condizione sospensiva costituita dall’ottenimento del mutuo bancario da parte della promissaria acquirente.

A causa dell’emergenza sanitaria del coronavirus, la promissaria acquirente non è riuscita ad ottenere, nei tempi previsti, la risposta della banca in relazione al finanziamento richiesto, a causa delle restrizioni imposte dai decreti nazionali e dalle ordinanze regionali per l’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia da Covid-19.

Pertanto, l’istante non avendo potuto ottemperare al predetto obbligo di legge , chiede se sia possibile estendere il termine previsto dalle norme per la predetta alienazione, da dodici a ventiquattro mesi.

Agevolazioni prima casa e sospensione dei termini

In linea generale, ai sensi di legge, il contribuente decade dalle agevolazioni fiscali in relazione al nuovo acquisto, se non vende entro l’anno l’abitazione agevolata pre-posseduta.

Il cosiddetto decreto liquidità ha disciplinato all’articolo 24, la sospensione dei termini relativi all’agevolazione “prima casa”.

Secondo questa norma: i termini previsti ai fini del riconoscimento del credito d’imposta per il riacquisto della prima casa, sono sospesi nel periodo compreso tra il 23 febbraio 2020 e il 31 dicembre 2020.

La norma in questione è stata emanata proprio con lo scopo di impedire la decadenza dal beneficio, viste le difficoltà nella conclusione delle compravendite immobiliari e negli spostamenti delle persone, dovute all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

I predetti termini sospesi inizieranno o riprenderanno a decorrere dal 1° gennaio 2021.

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