Agevolazioni prima casa: è possibile portare in detrazione gli interessi passivi del mutuo dell’acquisto di una prima casa all’estero?

Con una recente risposta a un interpello di un contribuente, l’Agenzia delle Entrate fornisce utili chiarimenti in tema di agevolazioni prima casa. Vediamo di cosa si tratta.

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Con la risposata all’interpello n. 524 / 2019, avente ad oggetto “Detrazione interessi passivi e oneri accessori dipendenti da mutuo stipulato per l’acquisto dell’immobile adibito ad abitazione principale situato all’estero. art. 15, comma 1, lett. b) TUIR”, l’Agenzia delle Entrate fornisce utili chiarimenti in capo al tema delle detrazioni fiscali per l’acquisto prima casa.

In particolare, l’istante chiede, all’amministrazione finanziaria, se sia possibile usufruire delle detrazioni del 19%, sugli interessi passivi del mutuo ipotecario per l’acquisto di una prima casa situata non in Italia.

L’interpello del contribuente

Listante è una donna italiana domiciliata in Slovenia e regolarmente iscritta all’AIRE, che chiede all’Agenzia delle entrate se sia possibile portare in detrazione gli interessi passivi del mutuo per il periodo 2015/2016, anni in cui la donna risultava ancora residente in Italia.

La risposta dell’Agenzia delle entrate

Secondo l’Ade, gli interessi derivanti dal mutuo contratto per l’acquisto dell’abitazione principale non possono essere portati in detrazione dall’imposta lorda, ai sensi dell’articolo 15, comma 1, lettera b) del TUIR, in quanto l’immobile è situato in Slovenia (o in ogni caso, fuori dall’Italia).

La risposta è valida e rimane tale sia con riferimento agli anni d’imposta 2015 e 2016, nei quali l’Istante afferma di essere stata fiscalmente residente in Italia sia a partire dal 2017 data dalla quale l’Istante medesima afferma di non essere più fiscalmente residente in Italia.

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