Agevolazioni prima casa 2016: vendere l’immobile diventa più facile

Rivendere un immobile comprato con le agevolazioni prima casa diventerà più facile dal 2016: ecco cosa prevede la Legge di Stabilità

di , pubblicato il
Rivendere un immobile comprato con le agevolazioni prima casa diventerà più facile dal 2016: ecco cosa prevede la Legge di Stabilità

Rivendere un immobile comprato usufruendo delle agevolazioni prima casa potrebbe diventare più facile in seguito all’emendamento approvato al testo della Legge di Stabilità 2016 in Commissione Bilancio al Senato. Sappiamo bene che il bonus per l’acquisto di immobile da destinare a prima casa prevede il pagamento del 2% di imposta di registro sul valore catastale del fabbricato. Ebbene chi, dopo l’acquisto prima casa agevolato, intenda cambiare casa, ha di nuovo diritto all’aliquota agevolata a patto che l’immobile per il quale si è goduto dell’agevolazione sia rivenduto entro un anno dal rogito. L’emendamento serve a dare una spinta al mercato immobiliare: le agevolazioni prima casa, abbinate all’abolizione Tasi, riusciranno a dare il giusto input al settore del mattone da tempo in crisi?

Acquisto prima casa: requisiti per le agevolazioni

Restano invece invariati gli altri requisiti richiesti in capo al nuovo acquirente affinché quest’ultimo usufruisca delle agevolazioni prima casa a sua volta:

  • residenza nel Comune in cui è sito l’immobile (o impegno a trasferirla entro 18 mesi dall’atto di compravendita);
  • immobile non rientrante nelle categorie A1 (abitazioni signorili), A8 (ville) o A9 (castelli e palazzi di eminente pregio dal punto di vista storico e artistico).

Prima casa: tutte le agevolazioni sull’acquisto

Oltre all’aliquota agevolata, e all’esenzione Tasi ed IMU, ricordiamo che per la prima casa si applica una imposta ipotecaria e catastale in misura fissa pari a 50 euro l’una mentre non si pagano imposta di bollo e tasse ipotecarie (risparmiando così 320 euro).

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: , , ,