Agevolazioni fiscali: nessun taglio per pensionati e dipendenti?

Il governo ha nominato l'ennesima commissione per studiare se e come tagliare le varie agevolazioni fiscali

di Alessandra M., redazione Investireoggi.it, pubblicato il
Il governo ha nominato l'ennesima commissione per studiare se e come tagliare le varie agevolazioni fiscali

Sembrerebbe essere scongiurato il taglio di gran parte delle agevolazioni fiscali ora presenti. L’impressione è che l’esecutivo non abbia intenzione quindi mano al taglio delle agevolazioni fiscali previste per dipendenti e pensionati ( i quali rappresentano circa 28 milioni di persone) e a quelle per i familiari a carico (12,6 milioni). E’ questa la prima sensazione che si può avere leggendo la bozza di 17 articoli. 

 

AUMENTO IVA 23: IL PREZZO DA PAGARE PER NON TAGLIARE LE AGEVOLAZIONI FISCALI

Inizialmente l’allora ministro del Tesoro e finanze Giulio Tremonti aveva pensato di attingere dalle agevolazioni fiscali le risorse necessarie per poter finanziare la riforma fiscale. Lo sforbiciamento sarebbe dovuto essere del 5 % nel 2012 e del 20 per cento l’anno dopo. Tuttavia visti i problemi di bilancio  italiani e i problemi di tenuta del debito, l’esecutivo ha dovuto abbandonare la possibilità di destinare le risorse alla crescita dovendo provvedere a ridurre il debito pubblico rassicurando i mercati. Per evitare un aggravio dei tagli agevolativi è intervenuto successivamente anche il decreto Salva Italia il quale ha previsto anche che le risorse necessarie per abbattere il Pil sarebbero state ottenute anche grazie ad un aumento di due punti percentuali dell’iva ( l’aliquota ordinaria a partire da ottobre dovrebbe passare dal 21 al 23 per cento, mentre l’aliquota ridotta aumenterebbe dal 10 al 12 per cento).

 

UNA COMMISSIONE PER DECIDERE I TAGLI ALLE AGEVOLAZIONI FISCALI

Alla fine il governo ha predisposto una commissione “ad hoc” per stabilire quali siano le agevolazioni che possono essere oggetto di riduzione e quali invece siano giudicate fondamentali e quindi sulle quali non è opportuno operare modifiche. I criteri scelti per effettuare la graduatoria sono la tutela di principi e valori costituzionali,  il contrasto di doppie imposizioni ed il rispetto di accordi internazionali o della compatibilità con l’ordinamento comunitario. Il testo della delega prevede di elencare tutte le tax expenditures prevedendo quali siano i regimi di esenzione, esclusione, riduzione dell’imponibile o dell’imposta e sostitutivi di fatto . Inoltre la commissione avrà anche il compito di individuare le spese che alla luce dei fatti appaiono ingiustificate o superate in base alle esigenze sociali o economiche o che costituiscono duplicazioni. Un taglio non è comunque obbligatorio anche se molto probabilmente verrà effettuato anche al fine delle tre parole chiave pronunciate da Monti: equità, neutralità del sistema fiscale e crescita.

La relazione tecnica quindi stabilisce quali siano le agevolazioni per le quali non è opportuno effettuare tagli, ma dovrà anche contenere quali sono le agevolazioni riducibili, dalle quali si attende il reperimento di circa 90 miliardi di euro. Sicuramente verranno tagliate le spese più vecchie o quelle che riguardano una platea di contribuenti molto limitata, ma non è escluso che si intervenga anche su altre agevolazioni, come quelle inerenti le detrazioni fiscali per ristrutturazione edilizia o altre sempre del comparto casa.

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Argomenti: Tasse e Tributi

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