Agenzia delle entrate: maggiori incassi con meno controlli

6000 controlli in meno nel 2010, ma 27,8 miliardi di euro in più accertati dall'amministrazione finanziaria

di Alessandra M., redazione Investireoggi.it, pubblicato il
6000 controlli in meno nel 2010, ma 27,8 miliardi di euro in più accertati dall'amministrazione finanziaria

Il logo dell'Agenzia delle entrate

L’ agenzia delle entrate pubblica dati e statistiche inerenti la lotta all’evasione fiscale fatta nel 2010, e spulciando tra i numeri scopriamo alcune sorprese. Innanzitutto gli accertamenti, che riguardano sia le società che le persone fisiche, nell’ anno passato sono diminuiti numericamente. Si registrano circa 6.000 controlli in meno in materia, ma la quantità di evasione accertata (e cioè l’imponibile accertato) è comunque aumentato. Infatti le statistiche indicano che si è avuto un aumento di circa 5,7 punti percentuali in più rispetto al 2009, e cioè 27,8 miliardi di euro in più accertati dall’amministrazione finanziaria. Singolare sono poi i dati esplosi a livello regionale; infatti a Trento vi è un vero e proprio boom dell’imponibile recuperato, visto che a parità di controlli la maggiore imposta recuperata è più alta del 71 per cento rispetto al 2009. Palma d’oro alla Lombardia – La Lombardia guida in termini assoluti la classifica dei recuperi di imponibili sottratti al fisco accertati dall’ agenzia. Infatti sono stati individuati ricavi in nero per oltre 8,2 miliardi di euro,  con un aumento di oltre 40 punti percentuali rispetto all’ anno precedente. Al secondo posto di questa speciale classifica vi è la regione Lazio, dove gli ispettori del fisco hanno recuperato 5,5 miliardi di euro che non erano stati regolarmente indicati nella dichiarazione dei redditi. Tuttavia vi è un leggero calo della materia recuperata visto che nel 2009 il nero scovato è stato maggiore di circa 5 punti percentuali. A calare vistosamente è l’ Emilia Romagna dove il calo dell’ evasione registrato è stato di 54,9 punti percentuali. Un livello davvero da record segno che comunque le attività di collaborazione con i contribuenti iniziano a dare i loro frutti. Maggiore incisività sui grandi evasori – Ancora una volta il grosso dell’evasione accertata deriva dai controlli effettuati sui  contribuenti che denunciano ricavi superiori ai 150 milioni di euro. Infatti tali tipi di controlli, denominati controlli sui grandi contribuenti, sebbene numericamente molto esigui ( si pensi che nel 2010 tali tipi di controlli sono stati poco più di 2000), hanno portato nelle casse erariali 5,4 miliardi di euro. Pertanto si potrebbe discutere dell’opportunità di concentrare i controlli sulle aziende più grandi visto che comunque sono i più produttivi. Tuttavia è comunque necessario un controllo capillare in quanto sebbene l’amministrazione finanziaria punti molto sul dialogo e sul prevenire comportamenti evasivi, occorre comunque una certa forma di repressione per scoraggiare comportamenti fraudolenti.

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Argomenti: News Fisco

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