Affitto pagato con bonifico, ma la ricevuta di quietanza ci vuole?

Se l'affitto è pagato con bonifico, ci vuole anche la ricevuta di quietanza? Vediamo cosa stabilisce la legge.

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Se l'affitto è pagato con bonifico, ci vuole anche la ricevuta di quietanza? Vediamo cosa stabilisce la legge.

Affitto pagato con bonifico, attesta l’avvenuto pagamento? la ricevuta di quietanza ci vuole? Vediamo di chiarire cosa fare in caso del pagamento dell’affitto con pagamento tracciabile, come il bonfico.

L’art. 1199 codice civile, stabilisce che il “creditore che riceve il pagamento deve, a richiesta e a spese del debitore, rilasciare quietanza (art. 1195 e 1196), e farne annotazione sul titolo, se questo non è restituito al debitore.

Secondo la legge, quindi anche se il pagamento avviene con bonifico, questo non attesta l’avvenuto ricevimento dell’affitto. La quietanza attesta pienamente l’avvenuto pagamento del debito (affitto) e quindi il conduttore è obbligato a rilasciare quietanza e sostenere anche il costo della marca da bollo.

Diritto di quietanza

Indipendentemente se l’affitto è pagato con bonifico (pagamento tracciabile) o in contanti, il debitore ha un vero e proprio diritto ad ottenere la quietanza. L’articolo 1218 del codice civile ha stabilito che se il creditore agisce per l’inadempimento è sul debitore che grava l’onere della prova di aver adempiuto (articolo n. 2697 del c.c.). Pertanto, in assenza di tale norma, il creditore potrebbe non rilasciare la quietanza ed agire contro il debitore, che si troverebbe in una posizione difficile. Quindi, il debitore, potrà rifiutare il pagamento se il creditore non vuole rilasciare regolare quietanza.

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