Affitto casa: tasse per i proprietari in aumento?

Aumento delle tasse sull’affitto della casa: è uno degli effetti (inevitabili?) dell’abolizione della Tasi. Ecco perché e quanto si pagherà

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Aumento delle tasse sull’affitto della casa: è uno degli effetti (inevitabili?) dell’abolizione della Tasi. Ecco perché e quanto si pagherà

L’abolizione Tasi comporterà nuove tasse sull’affitto di casa per i proprietari di immobili. Come si spiega quello che in apparenza può sembrare un paradosso? La campagna del governo Renzi per l’abolizione Tasi, punto di forza della Legge di Stabilità, ha fatto forza sulla volontà di ridurre le tasse sulla casa ma il risultato finale potrebbe essere quello contrario. Nei giorni scorsi infatti il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ha annunciato che l’abolizione Tasi sarà estesa anche agli inquilini spiegando che “appare corretto che l’intervento sia finalizzato all’eliminazione della Tasi sia per i possessori sia per i detentori degli immobili, anche per evitare disparità nel trattamento tra i contribuenti”. Tuttavia, visto che gli immobili in affitto sono seconde case, i proprietari dovranno continuare a pagare la Tasi su questi ultimi ed è verosimile pensare che graverà su di loro la quota degli inquilini alla quale lo Stato rinuncia.  

Abolizione Tasi inquilini: pagheranno i proprietari?

Da Palazzo Chigi si precisa che nulla è definitivo e che sarà fatto di tutto per evitare situazioni di disparità sulle tasse immobiliari. Renzi vuole evitare che qualcuno, nello specifico i proprietari di casa, possa dire di dover pagare il costo della riforma fiscale. Eppure il trasferimento di imposta non è stato neanche smentito categoricamente quindi non è da escludere che, per sostenere l’abolizione Tasi degli inquilini, i proprietari si ritroveranno a pagare di più. E un dato mette in allerta: le aliquote Tasi non sono state toccate e non sono previste al momento indicazioni ai sindaci per i tagli. Da dicastero dell’Economia mettono le mani avanti precisando che, se il trasferimento di imposta ci sarà, il sacrificio sarà comunque minore rispetto ai benefici apportati dall’operazione di abolizione Tasi. Intanto Giorgio Spaziani Testa, presidente di Confedilizia, non ha perso occasione per sottolineare come la possibilità di abolizione Tasi per gli inquilini sia di fatto una prova ulteriore che definirla una tassa sui servizi erogati dalle amministrazioni comunali è solo una forzatura per nasconderne la natura patrimoniale.  

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Argomenti: Contratti di locazione

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