Affitto Airbnb, senza cedolare secca quanto si paga di tasse?

Chi non opta per la cedolare secca, fintanto che non sarà obbligatoria, quanto paga di tasse per gli affitti su Airbnb?

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Chi non opta per la cedolare secca, fintanto che non sarà obbligatoria, quanto paga di tasse per gli affitti su Airbnb?

E’ in dirittura d’arrivo la novità fiscale per gli affitti brevi: per i guadagni da Airbnb o piattaforme simili, si pagherà il 21% (con applicazione della cedolare secca anche agli affitti brevi quindi). Ma per il momento quanto paga il proprietario di casa?

Questa domanda, che molti utenti ci hanno rivolto, ci permette di chiarire un concetto che in realtà abbiamo già espresso in altri articoli dedicati ad Airbnb ma che è senza dubbio utile ribadire: la manovra fiscale non punta a far pagare le tasse a chi affitta usando Airbnb o siti simili. Porre la questione in questo modo (come alcuni siti di dis-informazione hanno fatto) è fuorviante perché in realtà chi affitta su Airbnb già paga le tasse (e se non lo fa commette evasione fiscale). Questo dato è importante e va assolutamente tenuto bene a mente. Cosa cambierebbe quindi con la cedolare secca al 21% per gli affitti Airbnb?

Nuova tassa Aribnb: si può evitare la cedolare secca?

In linea generale, la tassazione del canone di affitto breve con cedolare secca al 21% è una libera scelta del titolare che può anche optare per la tassazione ordinaria. Se però, come nel caso di Airbnb, i pagamenti per l’affitto vanno al sito, quest’ultimo, secondo le nuove regole, opererà da sostituto di imposta e quindi sussisterà la ritenuta a titolo di acconto che potrà al massimo essere scomputata dalle imposte nella dichiarazione dei redditi.

Ma conviene o no optare per la cedolare secca per le tasse Airbnb? Ci sono alcune cose da considerare: l’aliquota Irpef più bassa è del 23%; tuttavia con la cedolare secca non si possono portare in detrazione alcune voci. Facciamo un esempio pratico: Mario ha sostenuto per l’appartamento che affitta su Airbnb alcune spese importanti di ristrutturazione e acquisto mobili. In questo caso, con la tassazione ordinaria, potrebbe scaricarle in modo da poter abbassare, o magari anche azzerare, l’imposta con le detrazioni.

Ricordiamo, inoltre, che la scelta non va fatta necessariamente in fase di registrazione del contratto (visto che non è obbligatoria per gli affitti brevi sotto i 30 giorni): l’opzione, dunque, può essere esercitata anche al momento della dichiarazione dei redditi relativa all’anno d’imposta nel quale si è percepito il canone d’affitto.

Tassa Airbnb: paga il proprietario o chi affitta?

Cedolare secca Airbnb, intanto che si paga?

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