Affitti a numero chiuso: non più di 3 alloggi per le persone fisiche. Vediamo i dettagli della nuova proposta

Se si vuole locare più di tre alloggi bisognerà aprire la partita iva e predisporre i relativi adempimenti fiscali e burocratici. Vediamo di cosa si tratta.

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Se si vuole locare più di tre alloggi bisognerà aprire la partita iva e predisporre i relativi adempimenti fiscali e burocratici. Vediamo di cosa si tratta.

In arrivo una stretta sulle locazioni per le persone fisiche. Questo è quanto previsto da una bozza di legge predisposta dal Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini. La notizia è stata recentemente riportata su: “laleggepertutti.it”.

Secondo il progetto di legge, chi possiede più di tre immobili concessi in locazione dovrà necessariamente aprire partita Iva e predisporre tutti gli adempimenti fiscali e burocratici che ne conseguono, in quanto, in questo caso, esso sarà considerato, a tutti gli effetti, “come un imprenditore, che svolge un’attività economica professionale e organizzata”.

Ma vediamo meglio di cosa si tratta e i motivi che stanno rendendo necessaria questa nuova norma.

Stretta sugli affitti e la ratio della norma

A quanto pare, la proposta di legge si sta rendendo necessaria al fine di evitare il nuovo fenomeno degli affitti selvaggi grazie ai portali quali Airbnb e simili. In effetti si è scoperto che molti soggetti propongono decine se non centinaia di immobili in locazione, con tutti i vantaggi fiscali e burocratici di operare come una persona fisica.

È evidente che tali soggetti operano in modo organizzato e professionale e dovrebbero essere considerati, a tutti gli effetti, degli imprenditori, o almeno questa sembrerebbe la ratio della proposta di legge.

Questo fenomeno riguarda soprattutto le città turistiche come Milano, Roma, Firenze ecc.

Come ha spiegato il ministro Franceschini in un recente convegno a Firenze: “il tema di Airbnb va governato in modo intelligente, non è possibile che ci sia chi finge di avere Airbnb e invece sono attività d’impresa mascherate. Stiamo lavorando su una norma che vorremmo inserire nel collegato turismo in queste settimane. Presto porterò una norma in Consiglio dei ministri”.

In ogni caso, allo stato attuale, nulla di certo. La proposta in questi giorni sarà sottoposta al parere dei tecnici del Governo. Vi terremo aggiornati sugli sviluppi di questa vicenda.

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