Adempimenti fiscali da eliminare d’ufficio. L’appello dei professionisti

I professionisti chiedono il taglio degli adempimenti fiscali inutili direttamente d'ufficio, senza attendere l'approvazione del Ddl di riforma

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
I professionisti chiedono il taglio degli adempimenti fiscali inutili direttamente d'ufficio, senza attendere l'approvazione del Ddl di riforma

 Adempimenti fiscali da tagliare per attuare la cd semplificazione fiscale. Ma a che punto è il taglio e quali sono gli adempimenti nel mirino?

Adempimenti fiscali inutili: l’appello dei professionisti

Le associazioni di categorie e i professionisti lanciano l’appello a non abbandonare la strada delle semplificazioni fiscali e quindi al taglio di quegli adempimenti fiscali inutili che gravano il carico burocratico sui contribuenti. Un taglio che deve essere fatto, dicono i professionisti, a prescindere dall’approvazione del Ddl di riforma, quindi taglio d’ufficio.

Quali sono questi adempimenti fiscali da tagliare

Sono in tutto 108 gli adempimenti fiscali censiti dall’agenzia delle Entrate e sottoposti lo scorso mese di ottobre al vaglio delle categorie. Tra questi ritroviamo:

-abilitazione ai servizi telematici: delega agli intermediari che possono accedere al cassetto fiscale dei propri clienti

– comunicazione da parte dei sostituti di imposta per la ricezione dei 730-4: i sostituti di imposta devono inviare entro il 31 marzo la comunicazione della sede telematica presso cui ricevere, dalle Entrate, il flusso dei risultati contabili delle dichiarazioni 730, provenienti dai Caf e dai professionisti abilitati

– beni in godimento ai soci: dal 1 gennaio di quest’anno, gli imprenditori e i loro soci hanno l’obbligo di comunicare all’Anagrafe tributaria i dati anagrafici dei familiari degli imprenditori e degli stessi soci che godono dei beni aziendali

-spesometro: dal 1 gennaio 2012 i soggetti titolari di partita Iva devono comunicare i dati relativi a tutte le cessioni di beni e le prestazioni di servizi rese e ricevute, Per le operazioni non soggette all’obbligo di fatturazione invece gli stessi soggetti devono trasmettere le stesse informazioni per importi non inferiore a 3.600 euro

– richiesta autorizzazione per compensare i crediti Iva: il contribuente che intende utilizzare in compensazione un credito Iva per importi superiori a 15mila euro annui, ha l’onere di richiedere l’apposizione del visto di conformità sulla dichiarazione da cui emerge il credito.

Semplificazioni fiscali: arriva il Cud telematico

In tema di semplificazioni fiscali è bene ricordare da ultimo anche come un emendamento presentato alla legge di stabilità 2013 parla di presentazione del Cud in modalità telematica. In particolare si prevede che dall’anno 2013 “gli enti previdenziali rendono disponibile la certificazione unica dei redditi di lavoro dipendente, pensione e assimilati (CUD) in modalità telematica”. ( Per maggiori dettagli si veda il nostro articolo  Presentazione Cud in modalità telematica con la legge di stabilità 2013).

 

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Argomenti: Tasse e Tributi