Adeguamento luoghi di lavoro: novità per il credito d’imposta con la manovra 2021

La manovra di bilancio 2021 anticiperebbe al 30 giugno 2021 il termine entro cui optare per la cessione del credito d’imposta

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La manovra di bilancio 2021 anticiperebbe al 30 giugno 2021 il termine entro cui optare per la cessione del credito d’imposta

La legge di bilancio 2021, passata in questi giorni all’esame parlamentare, contiene tra le varie misure anche una modifica al credito d’imposta adeguamento ambienti di lavoro previsto dal decreto Rilancio (art. 120 e successivi).

Cos’è il credito d’imposta per adeguamento luoghi di lavoro

Si tratta del credito d’imposta riconosciuto ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione in luoghi aperti al pubblico, nonché alle associazioni, alle fondazioni e agli altri enti privati, compresi gli enti del Terzo del settore, per le spese sostenute nel 2020 (e per un massimo di 80.000 euro) a fronte degli interventi necessari a far rispettare le prescrizioni sanitarie e le misure di contenimento contro la diffusione del virus Covid-19 (il credito è pari al 60% della spesa sostenuta).

A titolo esemplificativo, rientrano tra le spese agevolabili quelle sostenute per

  • il rifacimento di spogliatoi e mense
  • la realizzazione di spazi medici, ingressi e spazi comuni
  • l’acquisto di arredi di sicurezza
  • investimenti in attività innovative, ivi compresi quelli necessari ad investimenti di carattere innovativo quali lo sviluppo o l’acquisto di strumenti e tecnologie necessarie allo svolgimento dell’attività lavorativa e per l’acquisto di apparecchiature per il controllo della temperatura dei dipendenti e degli utenti.

Utilizzo del credito adeguamento luoghi di lavoro: le novità della Legge di bilancio 2021

La normativa che lo ha previsto (decreto Rilancio) stabilisce che il credito d’imposta adeguamento luoghi di lavoro è utilizzabile esclusivamente in compensazione (modello F24) oppure, in alternativa

“entro il 31 dicembre 2021, può essere ceduto, anche parzialmente, ad altri soggetti, ivi compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari, con facoltà di successiva cessione del credito”.

La legge di bilancio 2021, se confermato nel testo definitivo che approderà in Gazzetta Ufficiale, interverrebbe proprio su quest’ultimo aspetto, anticipando il suddetto termine di opzione al 30 giugno 2021.

Ricordiamo, infine, che l’Agenzia delle Entrate ha emanato tutti i chiarimento riferito al beneficio in commento con la Circolare n. 20/E del 2020.

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