Addizionali regionali Irpef, aumenti indiscriminati

Rinviata al 2014 la non applicazione dell'aumento allo 0,50% delle addizionali regionali Irpef per i contribuenti in difficoltà. L'amara novità con la legge di stabilità

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Rinviata al 2014 la non applicazione dell'aumento allo 0,50% delle addizionali regionali Irpef per i contribuenti in difficoltà. L'amara novità con la legge di stabilità
Altri soldi dovranno sborsare gli italiani anche quest’anno. Nessuna novità positiva sulle addizionali regionali Irpef

Addizionali regionali Irpef attenuate per i contribuenti piu’ abbienti solo dal 2014. Lo slittamento è stato deciso nella legge di stabilità 2013, la legge n. 228 del 2012.

Addizionali regionali Irpef: dal federalismo fiscale…

Tutto è partito dal decreto sul federalismo fiscale, il decreto legislativo n. 678 del 2011 che aveva previsto la possibilità per le regioni di prevedere sì aumenti delle addizionali Irpef, ma anche correttivi per quelle famiglie a basso reddito.  Nello specifico gli aumenti alle addizionali regionali Irpef non potevano superare lo 0,50% per il 2013, l’1,1% per il 2014, fino ad arrivare al 2,1% nel 2015. Il decreto in questione aveva anche previsto l’entrata in vigore di tutta una serie di novità positive per le famiglie a basso reddito, tra cui la non applicazione dell’aumento allo 0,50% delle addizionali regionali Irpef, soprattutto sui redditi fino a 15mila euro.

… alla manovra salva Italia

Tutto stravolto con la manovra salva Italia, il Decreto legge n. 201/2011 convertito in legge n. 214 del 2011, che ha aumentato l’aliquota base delle addizionali regionali Irpef dallo 0,9% all’1,23% già dal 2011. Allo stesso tempo la manovra ha anche anticipato a quest’anno, il 2013, l’aumento allo 0,50% delle stesse addizionali che possono essere decise in piena libertà dalle stesse regioni.

Addizionali regionali Irpef piu’ soft solo dal 2014

Novità non certo positive che si sommano alle ultime previste dalla legge di stabilità 2013, l’ultimo atto del Governo tecnico guidato dal professor Mario Monti e che prevedono lo slittamento all’anno prossimo, il 2014, dell’introduzione di misure a favore delle famiglie a basso reddito, tra cui la non applicazione dell’aumento di 0,50% delle addizionali regionali Irpef.

  Slittano anche le nuove misure relative alle detrazioni che possono essere previste in favore delle famiglia, da intendersi come le detrazioni familiari a carico previste dal Tuir.  In tal caso l’agevolazione consiste in una maggiore detraibilità.

Quando la crescita economica?

La legge di stabilità 2013 ha fatto slittare tutte queste novità positive, tra attenuazione delle addizionali regionali Irpef e maggiorazioni delle detrazioni per famiglia a carico, all’anno prossimo, il 2014. Uno slittamento che in termini pratici significa non dare il tanto agognato respiro alle famiglie  piu’ deboli, dopo un 2012 segnato da continui balzelli, tasse e aumenti vari.  Ricordiamo l’ultima beffa sempre in tema di Irpef, della riduzione di un punto percentuale, proprio per le fasce piu’ deboli che tra continui tira e molla non c’è stato. Al contempo aumenta l’Iva, si introducono nuove tasse , vedi Tares e la pressione fiscale sale alle stelle. Quando la crescita economica?

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