Addizionali Irpef, stangata su pensioni e busta paga

Addizionali regionale e comunali Irpef alleggeriscono pensioni e buste paga in tutta Italia. Ecco i dati della CGIA di Mestre

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Addizionali regionale e comunali Irpef alleggeriscono pensioni e buste paga in tutta Italia. Ecco i dati della CGIA di Mestre

 Addizionali Irpef pesanti su buste paga e pensioni che negli ultimi 5 anni sono diventate sempre più leggere a causa proprio dell’aumento delle addizionali comunali e regionali Irpef, così come ha denunciato l’Ufficio studi della CGIA di Mestre.

 Addizionali Irpef regionali e comunali: tutti gli aumenti

 “Salvo rare eccezioni” – afferma il segretario della CGIA Giuseppe Bortolussi – “negli ultimi anni le addizionali comunali e regionali Irpef hanno subito dei significativi ritocchi all’insù, sia per compensare i tagli dei trasferimenti statali, sia per fronteggiare gli effetti della crisi che hanno messo a dura prova i bilanci delle Regioni e degli Enti locali. Risultato? Gli italiani si sono ritrovati con i portafogli più leggeri”. Tutto ciò si traduce in taglio alle buste paghe e alle pensioni degli italiani.

 Addizionali Irpef 2013: lo studio della CGIA di Mestre

 La CGIA per dare un quadro più realistico della situazione e quindi del peso delle addizionali Irpef, sia regionali che comunali, su pensioni e redditi da lavoro dipendente fornisce degli esempi concreti. Così abbiamo il pensionato con on un assegno di 1.000 euro al mese, tra il 2010 e il 2014 ha subito un aggravio medio di 85 euro  e a livello territoriale l’aumento massimo si è registrato a Catanzaro: + 149 euro, pari ad una variazione del +49%. Dall’altra parte troviamo un operaio con stipendio mensile netto pari a poco più di 1.280 euro che ha visto aumentare in questi ultimi 5 anni il carico fiscale di 121 euro (+36%), con ripercussioni soprattutto a Venezia dove l’incremento è stato pesantissimo: +237 euro, pari al +126%.  Gli esempi concreti la CGIA di Mestre li ha forniti calcolando tutti gli aumenti delle addizionali Irpef avvenuti in questi ultimi anni sia a livello regionale che comunale.

A livello normativo ricordiamo che è stato il decreto salva Italia, il D.L: 201 del 2011 a prevedere l’aumento delle aliquote per tutte le Regioni a partire dal periodo di imposta 2011. Pertanto, dall’anno d’imposta 2012, l’addizionale regionale Irpef è aumentata dello 0,33%.

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 Addizionale regionale Irpef: la classifica

 Maggiore il peso dell’addizionale regionale Irpef in Calabria, Campania e Molise che nel 2013 hanno applicato l’aliquota Irpef al 2,03% contro l’1,73 per centro di Abruzzo, Lazio e Sicilia, e fino all’1,23% per la Basilicata, il Friuli Venezia Giulia, la Sardegna, la Valle d’Aosta, il Veneto e le due provincie autonome di Trento e Bolzano.

 Il commento di Bortolussi

 Le previsioni forniti dalla CGHIA di Mestre in merito all’aumento delle addizionali Irpef non sono comunque rosee. “Nei prossimi anni – conclude Bortolussi – l’autonomia tributaria delle Regioni è destinata ad aumentare ulteriormente . Il Decreto Legislativo in materia di federalismo regionale numero 68 del 2011, dà la possibilità ai Governatori di aumentare l’aliquota base dell’addizionale regionale di 1,1 punti percentuali a partire dal 2014 e di 2,1 punti percentuali a partire dal 2015. Tale facoltà, sebbene limitata ai redditi superiori al primo scaglione di reddito IRPEF (pari a 15.000 euro) per i quali rimane il limite di maggiorazione di 0,5 punti percentuali, potrà dar luogo ad un ulteriore incremento delle addizionali, con il corrispondente alleggerimento di pensioni e buste paga”.

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