Addizionali Irpef alle stelle, ecco quanto pagheremo

89 euro per un impiegato, 284 per un quadro. Sono questi gli aggravi stimati dalla CGIA di Mestre dal 2010 ad oggi degli aumenti delle addizionali Irpef. Ecco le cifre

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89 euro per un impiegato, 284 per un quadro. Sono questi gli aggravi stimati dalla CGIA di Mestre dal 2010 ad oggi degli aumenti delle addizionali Irpef. Ecco le cifre

Addizionali comunali Irpef alle stelle dal 2010 a oggi, 2013, secondo uno studio della CGIA di Mestre, con un aggravio per i contribuenti italiani di circa 89 euro per un operaio e di 284 euro per un quadro. Vediamo queste cifre elaborate dall’associazione dei piccoli artigiani e imprenditori, guidata da Giuseppe Bortolussi.

 Aumenti addizionali  Irpef 2013 per 3 comuni su 4 

Di qualche giorno fa la notizia degli aumenti delle addizionali comunali Irpef 2013 ( si rinvia al nostro articolo Addizionali Irpef 2013, rincari per tre comuni su quattro. Ecco perchè). In considerazione della cancellazione della rata Imu per la prima casa avvenuta con il decreto legge n. 102 del 2013, i comuni devono battere cassa e tre su quattro hanno deciso di aumentare le addizionali comunali Irpef dovute per quest’anno. Si ricorda che l’addizionale Irpef è calcolata dal datore di lavoro all’atto delle operazioni di conguaglio e viene “trattenuta” nelle buste paga dell’anno successivo. In pratica l’addizionale regionale Irpef 2013 viene calcolata solitamente con la busta paga di dicembre e trattenuta in un numero massimo di 11 rate a partire dalla retribuzione di gennaio 2014. La metodologia applicativa della l’addizionale comunale IRPEF cambia leggermente: innanzitutto il numero delle rate sono 9 e non 11, inoltre, si deve calcolare anche l’acconto nella misura del 30%.

 Aumenti addizionali Irpef: impennata dal 2010 ad oggi 

Cos la CGIA di Mestre coglie l’occasione per analizzare gli aggravi Irpef subiti dai contribuenti in soli 3 anni, dal 2010 ad oggi. Ecco i risultati ottenuti su un campione stimato sulle retribuzioni degli operai e degli impiegati residenti nei 40 Comuni capoluogo di Provincia che hanno già deciso per l’anno in corso l’aliquota dell’addizionale Irpef comunale. Il periodo di riferimento preso in esame è stato quello tra il 2010 ed il 2013.

Si è partiti dal 2010 perché è stato l’ultimo anno in cui le Regioni ed gli Enti locali dovevano rispettare il cosiddetto “blocco”: ovvero, non potevano variare le aliquote delle addizionali Irpef.

 Lo studio della CGIA

Così la CGIA di Mestre quantifica per un operaio, con un reddito annuo di 20.000 euro (pari a una retribuzione mensile netta di 1.240 euro) l’aggravio fiscale delle addizionali Irpef, maturato tra il 2010 ed il 2013, di 89 euro. In merito alle decisioni prese quest’anno, l’aggravio dell’addizionale Irpef nel 2014 sarà di  ben 401 euro. Per un impiegato con un reddito annuo di 32.000 euro (che corrisponde ad una retribuzione mensile netta di quasi 1.840 euro) la maggiore trattenuta fiscale avvenuta sempre tra il 2010 ed il 2013 è stata di 117 euro. Alla luce delle decisioni prese nel 2013, l’anno prossimo il peso delle addizionali Irpef sarà di 664 euro. Infine, per un quadro con un reddito annuo di 60.000 mila euro (pari ad uno stipendio mensile netto di quasi 3.100 euro) la maggiore trattenuta fiscale verificatasi sempre nello stesso periodo di tempo è stata pari a 284 euro. L’anno prossimo, l’aggravio dell’addizionale Irpef sarà di 1.328 euro da versare alla Regione e al suo Comune di residenza.

Aumento addizionali Irpef 2013: le cifre

“Quest’anno” – ricorda  Bortolussi, il segretario della CGIA – “gli enti locali hanno tempo sino al 30 novembre per decidere le aliquote dei tributi e delle tariffe comunali. Sono molteplici le incertezze e le problematiche che i Sindaci devono affrontare, si pensi all’Imu e alle risorse compensative che dovrebbero ricevere dall’erario, al delicato passaggio alla nuova Tares e al fatto che non si è certi su come si ripartiranno i 2,2 miliardi di euro di tagli del fondo di solidarietà comunale decisi dalla ‘Spending review’ e dalla Legge di Stabilità del 2013. Di fronte a queste problematiche – prosegue Bortolussi – la tentazione di ritoccare all’insù le aliquote delle addizionali Irpef è molto forte. Per l’anno in corso sono 40 i Comuni capoluogo di provincia che hanno già deliberato l’aliquota.

Undici l’hanno aumentata e gli altri 29 hanno confermato l’aliquota del 2012 che in 13 casi era già stata innalzata al livello massimo dello 0,8%”.

 Abbassare le tasse locali: l’appello di Bortolussi

 Questa tendenza in corso consente a Bortolussi di fare una considerazione di carattere generale: “L’aumento delle tasse locali è diventato ormai una costante che caratterizza la politica fiscale degli Enti locali. Lo Stato risparmia tagliando i trasferimenti, le Regioni e i Comuni si difendono alzando il livello delle imposte per mantenere in equilibrio i propri bilanci. Speriamo che il Governo Letta riprenda in mano il tema del federalismo fiscale, altrimenti tra Irap, la nuova tassa sui rifiuti, l’Imu sui capannoni e le addizionali Irpef i cittadini e le imprese si troveranno a pagare sempre di più senza avere un corrispondente aumento della qualità e della quantità dei servizi offerti”.

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