Addizionali comunali Irpef 2012: busta paga in lacrime

Le addizonali comunali, che si sommano a quelle regionali, hanno dato alla busta paga di marzo un pesante taglio

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Le addizonali comunali, che si sommano a quelle regionali, hanno dato alla busta paga di marzo un pesante taglio

Le addizionali comunali, in aggiunta a quelle regionali, si applicano a tutti i contribuenti ad eccezione di quelli esonerati dall’Irpef generale. La base imponibile si calcola considerando la totalità dei redditi risultanti dalla dichiarazione al netto degli oneri deducibili e della rendita catastale dell’abitazione principale.

A differenza di quanto previsto per l’addizionale regionale, il tributo è dovuto al Comune di residenza alla data del 1 gennaio dell’anno fiscale di riferimento. Non si tratta di un dettaglio di poco conto perché l’importo varia di Comune in Comune. Va poi in ogni caso aggiunto un acconto del 30% per l’anno successivo (rigo 9140 della busta paga). L’iniziativa lasciata ai Comuni spiega la differenza anche notevole di questa voce di città in città: gli aumenti maggiori sono stati registrati nelle provincie del Veneto (ad eccezione di Treviso e, almeno per il momento, di Padova), a Caserta e a Catanzaro (75 euro all’anno in più per redditi entro i 25 mila euro lordi).

Per avere una panoramica generale della situazione italiana abbiamo selezionato una città del Nord, una del Centro e una del Sud. Vediamo dunque come cambia l’importo dell’addizionale comunale spostandosi lungo lo stivale.

 

Piacenza: nessun aumento almeno fino al 2013

Il Comune di Piacenza non ha previsto aumento delle addizionali Irpef tra il 2012 e il 2013. Si tratta in ogni caso di dati provvisori perché il limite per approvare il preventivo imposto ai Comuni è fissato al 30 giugno 2012.

 

Sassari: la riduzione dei trasferimenti erariali pesa sui bilanci Comunali

Per il 2012 il Comune di Sassari ha approvato un incremento dello 0,5% sull’aliquota addizionale comunale. L’Irpef comunale sale così allo 0,8%. La soglia di reddito massima per usufruire dell’esenzione è fissata a 15 mila euro lordi annui. A pesare nella decisione del Comune, come si legge nella delibera, è stata la riduzione dei trasferimenti erariali e l’aumento degli obiettivi imposti dal patto di stabilità per il raggiungimento del saldo positivo.

 

Bari: i primi aumenti già si sentono ma proseguiranno fino al 2013

L’aumento dell’aliquota comunale già varati l’anno scorso pesa sui cittadini baresi già dalla busta paga di marzo 2012.

Ma la situazione peggiorerà progressivamente fino al 2013, quando saranno applicati gli aumenti appena approvati. I lavoratori con reddito annuo entro i 25 mila euro lordi potranno arrivare a pagare quest’anno 50 euro di addizionale comunale (alla quale si aggiungono circa 383 euro per quella regionale). La trattenuta complessiva in busta paga nel 2013 potrebbe far registrare un ulteriore aumento di circa 30 euro. Aumenti che si fanno ancora più pesanti per redditi con soglia massima fissata entro i 50 mila euro: nel 2013 l’aumento totale dei tributi potrebbe arrivare a 105 euro. Chi guadagna tra i 50 e i 100 mila euro lordi all’anno vedrà la busta paga alleggerita di ulteriori 255 euro. 

 

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