Addizionale regionale Irpef 2012: buste paga più magre

Pesante incremento delle addizionali regionali e comunali sullo stipendio

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Pesante incremento delle addizionali  regionali e comunali sullo stipendio

Si parla così tanto dell’IMU che ci attende a giugno che l’immediata stangata fiscale è passata quasi sotto silenzio. Eppure non si tratta di conseguenze di poco conto: l’aumento delle addizionali regionali regionali Irpef, e in alcuni casi anche comunali, sarà in media di 62 euro annue. Molto dipende poi dalla situazione del bilancio della singola regione: in Campania ad esempio, dove pesano  fortemente i conti fuori linea  della sanità, l’aliquota regionale Irpef è ai massimi storici. Un lavoratore di Napoli che guadagna 30 mila euro lordi all’anno pagherà 609 euro di aliquota regionale, quasi il doppio di un collega impiegati in Veneto (369 euro).

 

Addizionale comunale Irpef: aumenti da record in Calabria 

Secondo le stime del Caf-Cisl nazionale (Centro assistenza fiscale della Cisl) l’aumento delle addizionali regionali ammonta allo 0,33%. Tradotto in numeri si parla di 51 euro l’ anno su uno stipendio di 1.200 euro lordi al mese (ovvero circa 15.600 all’anno). Nei Comuni in cui è stato già stabilito anche l’aumento dell’Irpef comunale peraltro (ad esempio Chieti e Catanzaro solo per citarne due) la trattenuta può sfiorare addirittura i 100 euro annui. Per gli altri Comuni è solo questione di tempo e non bisognerà verosimilmente attendere molto, vista la crisi generalizzata dei bilanci. La manovra di Ferragosto firmata da Tremonti e Berlusconi ha concesso ai Comuni di deliberare sull’aumento degli introiti locali a partire da inizio 2012 (con un tetto massimo dello 0,8%).

 

Esenzione addizionale regionale:  soglie molto basse

L’aumento dell’addizionale muterà in maniera direttamente proporzionale a seconda dell’ammontare dello stipendio e della pensione ma su scala le conseguenze saranno dello stesso impatto. Quelli che possono sembrare pochi euro al mese infatti costituiscono un problema per chi guadagna mille euro lorde. 

Quantomeno gli aumenti di addizionale regionale e comunale sono esclusi per chi percepisce redditi o pensioni minime al di sotto della soglia per l’addebito dell’Irpef principale. Sono esonerati quindi dalla c.d. “mini”-stangata i pensionati che non superano i 7.535 euro all’anno (7.785 per gli over 75). Per i lavoratori dipendenti la soglia massima per accedere all’esenzione è di 8.030 euro lordi all’anno.

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Argomenti: Tasse e Tributi, Addizionale comunale IRPEF