Addio Dis Coll: niente più disoccupazione per i collaboratori

Niente più Dis Coll per i collaboratori con contratto co.co.c. o a progetto che perderanno involontariamente il lavoro nel corso del 2017: la misura non è stata prorogata.

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Niente più Dis Coll per i collaboratori con contratto co.co.c. o a progetto che perderanno involontariamente il lavoro nel corso del 2017: la misura non è stata prorogata.

L’indennità di disoccupazione per i collaboratori Dis Coll non è più erogabile poichè, istituita in via sperimentale nel 2015, dopo la proroga a tutto il 2016, non è stata prorogata per il 2017.

Ad annunciare che l Dis Coll non è oggetto di proroga è l’Inps attraverso un comunicato con il quale annuncia che nessuna indennità previdenziale spetterà ai collaboratori che nel corso del 2017 subiranno cessazioni involontarie dei contratti di collaborazione coordinata e continuativa e per contratti a progetto.

Ovviamente le parti sociali non sono d’accordo con la decisione dell’istituto di non prorogare la misura lasciando una larga fascia di lavoratori senza indennità di disoccupazione in caso di perdita di un lavoro già precario di per sè.

A tal propostiti l’Ufficio stampa della CGIL Nazionale ha diffuso nella mattinata di oggi un comunicato al riguardo che afferma quanto segue:

Roma, 10 febbraio – “Grave quanto annunciato quest’oggi dall’Inps a proposito della sospensione dell’indennità di disoccupazione per migliaia di collaboratori. La Cgil rinnova la richiesta di prorogare immediatamente la DisColl”. Così in una nota la Cgil nazionale.

“In occasione dell’incontro unitario con il ministero del Lavoro dello scorso 27 gennaio – prosegue la Confederazione – abbiamo presentato un emendamento alla legge di conversione del decreto Milleproroghe, in cui rivendichiamo l’immediata proroga della copertura della DisColl, introdotta dal Dlgs 22/2015 per tutto il 2017”.

“Non è pensabile – sostiene la Cgil – che la mancata proroga sia stata determinata dalle misure strutturali contenute nel ddl lavoro autonomo, un provvedimento ancora in itinere e i cui tempi di approvazione sono incerti”.

“In proposito il ddl – si spiega nella nota – rimanda la soluzione ad una delega al Governo, con tutti i prevedibili ritardi sulla sua tempestiva efficacia”. “Per questo – conclude la Cgil – chiediamo invece di intervenire subito con una previsione specifica del Milleproroghe”.

 

 

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