Addio ai contanti per tutti i pagamenti, Conte lavora al piano cashless

Addio ai contanti per tutti i pagamenti, il Governo procede spedito sul cashback e Conte lavora al piano cashless.

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Addio ai contanti per tutti i pagamenti, il Governo procede spedito sul cashback e Conte lavora al piano cashless.

Contrastare l’evasione fiscale e il lavoro in nero sono ormai due obiettivi che il Governo persegue da diversi mesi. Già da prima della pandemia, infatti, nuove riforme erano state annunciate in questo senso, molte delle quali partivano da una consapevolezza comune, ovvero quella che la lotta al sommerso può e deve partire prima di tutto attraverso quella al contante. Per questo motivo, col fine di incentivare i pagamenti tracciabili, come quelli elettronici o con carta di credito/bancomat, l’Esecutivo sta lavorando ad un nuovo piano cashless, di cui Conte in primis è un convinto sostenitore.

Addio ai contanti, il Governo procede spedito

Il Coronavirus ha purtroppo spianato la strada ad una crisi senza precedenti. Se prima infatti il nostro sistema economico non godeva certo di buona salute, adesso le cose stanno pure peggio. È importante intervenire dunque.

Di agire con riforme strutturali e mirate ce lo chiede l’Europa e, pertanto, il Governo italiano, cercando anche di mantenere fede ai patti presi a Bruxelles, si è messo a lavoro su una riforma fiscale che ha come scopo quello di ridurre l’evasione fiscale e incentivare l’utilizzo dei pagamenti tracciabili.

Proprio in questi giorni, confermando di essere intenzionato a procedere verso questa direzione, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha dichiarato di star valutando nuove idee e proposte da inserire nel cosiddetto nuovo piano “cashless”. Si tratta di un progetto che, come la parola stessa suggerisce, punta a ridurre al minimo l’utilizzo del denaro contante, in modo tale da rendere tutto tracciabile e, quindi, difficilmente eludibile.

Il Premier, dopo aver incontrato diversi stakeholders, i gestori delle carte e dei sistemi di pagamento nonché vari esponenti delle banche, si è detto fiducioso a tal proposito.

Il nuovo piano cashless, ha spiegato, incentiverà l’utilizzo dei pagamenti digitali, renderà il sistema più spedito, più trasparente e tracciabile e, in prospettiva, porrà le basi per recuperare l’economia sommersa.

Conte pensa di estendere il meccanismo premiale del cashback a tutti i pagamenti

Per incoraggiare i pagamenti elettronici o tramite carta di credito e bancomat, il Governo ha pensato bene di introdurre tutta una serie di bonus e incentivi destinati a chi sceglie gli acquisti tracciabili (uno di questi, per esempio, è il cosiddetto bonus da 300 euro). Un meccanismo premiale che restituisce, tramite il sistema cashback, parte della spesa sostenuta.

Niente di nuovo sul fronte fiscale se si pensa che, come anticipato sopra, già prima dell’emergenza Coronavirus il Governo stava lavorando ad una riforma simile che voleva introdurre sconti e agevolazioni per i pagamenti elettronici. Il cashback era infatti in preventivo nella Legge di Bilancio 2020, che aveva tuttavia rinviato ad un decreto del Mef la sua attuazione. Mesi dopo l’entrata in vigore della legge e tenuto conto delle problematiche emerse col Covid (e dei problemi da risolvere), L’Esecutivo è tornato sulla questione ma sta pensando di introdurre delle novità, come – per esempio – l’estensione del sistema premiale a tutti i pagamenti. A chiunque scelga di comprare beni e servizi tramite bancomat, carta di credito o altro mezzo tracciabile – e presumibilmente anche per le vendite effettuate in questo modo – lo stato riconoscerà sconti e rimborsi sulla spesa sostenuta (cui entità e modalità del riconoscimento sono ancora da definire tuttavia).

Esclusi dal meccanismo cashback, stando alle ultime dichiarazioni di conte, potrebbero essere solo i pagamenti online, essendo elettronici e – quindi – già di per sé tracciabili e non alternativi ad altri sistemi.

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