Addio agli Studi di settore: saranno sostituiti dagli Indici di affidabilità Isa

Addio agli studi di settore che saranno sostituiti dagli ISA, indici di affidabilità.

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Addio agli studi di settore che saranno sostituiti dagli ISA, indici di affidabilità.

Entro dicembre 2017 diremo addio agli studi di settore per imprese e professionisti. Diremo addio, quindi, alle presunzioni dei ricavi calcolati dall’Agenzia delle Entrate che saranno sostituite dai nuovi Indici di affidabilità ISA con i quali i professionisti potranno ottenere una valutazione di affidabilità da 1 a 10.

I primi 70 indici di affidabilità saranno approvati entro la fine del 2017 mentre nel 2018 entreranno in vigore ulteriori 80 indici che copriranno i restanti settori economici.

I nuovi indici di affidabilità favoriranno il rapporto del Fisco con i contribuenti permettendo a questi ultimi di avere un riscontro trasparente della correttezza dei propri comportamenti. Gli studi di settore, che verranno gradualmente aboliti con l’entrata in vigore degli ISA, servivano a raffrontare i ricavi dichiarati dalla imprese con quelli presunti calcolati in base al settore commerciale. Lo strumento, in realtà, non era mai del tutto stato digerito dai contribuenti.

Gli ISA servono, invece, a valutare il grado di affidabilità del contribuente in base a ricavi e compensi ottenuti su una scala da 1 a 10. Per ottenere il dato saranno utilizzati i sistemi di ricavi sui dati degli ultimi 8 anni di storia del contribuente. I cambiamenti interesseranno circa 3,5 milioni di contribuenti tra professionisti e imprese. Chi otterrà un indice di affidabilità alto, compreso tra l’8 e il 10, risulterà maggiormente affidabile ed avrà alcuni vantaggi, come ad esempio ricevere i rimborsi fiscali in tempi brevi, saranno esclusi da alcuni tipi di accertamento fiscale e potranno godere di prescrizioni del periodo di controllo fiscale ridotti.

In questa prima fase gli ISA saranno sperimentati in 8 settori economici quali:

·         commercio all’ingrosso di macchine utensili;

·         commercio al dettaglio di abbigliamento, calzature, pelletterie e accessori;

·         amministrazione di condomini, gestione di beni immobili per conto terzi e servizi Integrati di gestione agli edifici;

·         attività degli studi di ingegneria;

·         fabbricazioni di calzature, parti e accessori;

·         produzione e commercio al dettaglio di prodotti di panetteria;

·         manutenzione e riparazione di autoveicoli, motocicli e ciclomotori;

·         servizi di ristorazione commerciale.

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