Quando la multa può essere addebitata in busta paga

Anche se non c’è una specifica norma che lo stabilisce, l’azienda può addebitare in busta paga la multa che il dipendente ha ricevuto con l’auto aziendale

di , pubblicato il
Anche se non c’è una specifica norma che lo stabilisce, l’azienda può addebitare in busta paga la multa che il dipendente ha ricevuto con l’auto aziendale

Esponiamo la risposta ad un quesito arrivato qualche giorno fa in redazione con cui il lettore faceva presente di aver ricevuto, in busta paga, l’addebito della multa che ha contratto con l’auto aziendale per violazione del codice della strada e ci chiede se trattasi di una pratica ammessa oppure può citare l’azienda e chieder il rimborso di quanto gli è stato sottratto dallo stipendio.

 

Gentile lettore

I lavoratori che utilizzano automezzi aziendali per svolgere il proprio lavoro possono incorrere in infrazioni del Codice della Strada. Tali contravvenzioni possono essere contestate al medesimo dipendente al momento stesso dell’infrazione e successivamente notificandole direttamente all’azienda che è responsabile in solido con il trasgressore stesso.

Con riferimento alla responsabilità solidale, infatti, l’art. 1228 del codice civile espressamente dispone che:

Salva diversa volontà delle parti, il debitore che nell’adempimento dell’obbligazione si vale dell’opera di terzi, risponde anche dei fatti dolosi o colposi di costoro”.

Inoltre, all’art. 2049 codice civile, si legge altresì che:

I padroni e i committenti sono responsabili per i danni arrecati dal fatto illecito dei loro domestici e commessi nell’esercizio delle incombenze a cui sono adibiti”.

Tuttavia, affinché l’applicazione della responsabilità in seno all’azienda trovi campo fertile è necessario che il lavoratore abbia ricevuto la multa nell’espletamento delle sue funzioni. Quindi, se ad esempio, il dipendente si è beccato la multa mentre utilizzava la macchina aziendale per andare a cena con la moglie e fuori dall’orario di lavoro, l’azienda potrebbe dimostrare la propria estraneità all’infrazione.

Ad ogni modo, l’azienda dal canto suo può agire verso il proprio dipendente oltre che con una eventuale azione disciplinare anche con azione risarcitoria.

Potrebbe ad esempio, essere una sanzione disciplinare la sottrazione alla disponibilità del dipendente della stessa macchina aziendale.

L’azione risarcitoria: l’addebito in busta paga della multa è prassi diffusa

Con riguardo, invece, all’azione risarcitoria, il datore di lavoro, una volta versato l’importo della multa ricevuta, potrebbe ricorrere all’istituto della “compensazione” tra debiti e crediti e, quindi, addebitare (con trattenuta) sulla busta paga del dipendente la somma pagata.

Si tenga, tuttavia, presente che pur non esistendo un’esplicita norma che permette ciò al caso specifico, si tratta di una prassi ammessa dalla giurisprudenza e frequentemente utilizzata nel campo dell’amministrazione del personale.

 

Per completezza informativa, ricordiamo che l’addebito delle sanzioni al dipendente sono fuori dal campo di applicazione IVA ai sensi del punto 1) art. 15 del DPR n. 633 del 1972, secondo cui non concorrono al formare la base imponibile dell’imposta sul valore aggiunto “le somme dovute a titolo di interessi moratori o di penalità per ritardi o altre irregolarità nell’adempimento degli obblighi del cessionario o del committente”.

Potrebbe anche interessarti:

Argomenti: , ,