Acquisto prodotti farmaceutici: IVA al 10% solo se lo dice l’Agenzia delle dogane

Sulla cessione di dispositivi medici a marcatura CE, l’aliquota IVA al 10% si applica solo laddove questi rientrano nella relativa nomenclatura del regolamento UE

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Sulla cessione di dispositivi medici a marcatura CE, l’aliquota IVA al 10% si applica solo laddove questi rientrano nella relativa nomenclatura del regolamento UE

Non tutti i dispositivi medici soggiacciono ad aliquota IVA del 10% ma solo quelli che, in base alle classificazioni date dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli, hanno anche un’efficacia terapeutica, ad esempio la “crema”. Si tratta del chiarimento dato dall’Agenzia delle Entrate nella Risposta n. 220 del 21 luglio 2020, ad un società che commercializza tra l’altro i seguenti dispositivi medici a marcatura CE: “Beta Gocce auricolari”; “Gamma spray auricolare”; “Teta” gocce nasali; “Eta plus” spray nasale; “Omega” igienizzante rinofaringeo; “Alfa 1”; “Alfa 2 spray orale”; “Delta crema”.

La società ha, quindi, chiesto all’Amministrazione finanziaria, se detti prodotti possono farsi rientrare nella voce 3004 della nomenclatura combinata di cui all’allegato 1 del Regolamento di esecuzione UE 2017/1925 della Commissione del 12 ottobre 2017 che modifica l’allegato I del Regolamento n.2658/87 del Consiglio relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica ed alla tariffa doganale comune e, di conseguenza, se le cessioni di questi dispositivi siano soggette all’aliquota IVA del 10%.

In sede di premessa ricordiamo che la citata nomenclatura comprende i “Medicamenti (esclusi i prodotti della voce 3002, 3005, e 3006) costituiti da prodotti anche miscelati, preparati per scopi terapeutici o profilattici, presentati sotto forma di dosi (compresi i prodotti destinati alla somministrazione per assorbimento percutaneo) o condizionati per la vendita al minuto“.

Aliquota IVA 10%: a quali medicinali si applica?

L’Agenzia delle Entrate, innanzitutto evidenza che a norma del numero 114) della Tabella A, parte III, allegata al DPR n. 633 del 1972 (Decreto IVA), tra i beni soggetti all’aliquota IVA del 10% vi rientrano, “i dispositivi medici a base di sostanze, normalmente utilizzate per cure mediche, per la prevenzione delle malattie e per trattamenti medici e veterinari, classificabili nella voce 3004 della nomenclatura combinata…“.

Lo stesso numero 14) dispone altresì che la suddetta aliquota si applica alle cessioni dimedicinali pronti per l’uso umano o veterinario, compresi i prodotti omeopatici; sostanze farmaceutiche ed articoli di medicazione di cui le farmacie debbono obbligatoriamente essere dotate secondo la farmacopea ufficiale“.

Con la Circolare n. 32/E del 14 giugno 2010, è già stato chiarito che classificazione merceologica di un prodotto rientra nella competenza esclusiva dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli e anche la classificazione dei prodotti in esame rientra nell’ambito della voce doganale 3004.

Ora, poiché con riferimento ai primi 7 prodotti dell’elenco di cui sopra, sulla base del parere acquisito dai Laboratori Chimici della società ostante, è stato ritenuto che i prodotti in questione possano essere classificati, nel rispetto delle Regole Generali per l’Interpretazione della Nomenclatura Combinata nel Capitolo 33 della Tariffa Doganale “Oli essenziali e resinoidi; prodotti per profumeria o per toeletta preparati e preparazioni cosmetiche”, mentre il prodotto n. 8 (ossia “Delta Crema”) è stato ritenuto classificabile dall’Agenzia delle dogane come “Prodotto farmaceutico”, ne consegue che solo con riferimento a quest’ultimo possa applicarsi l’aliquota IVA ridotta del 10%.

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