Acquisto auto: se pagano i genitori il Fisco controlla

L’Agenzia delle Entrate con il redditometro può effettuare l’accertamento fiscale se l'acquisto dell'auto lo pagano i genitori: il contribuente deve dimostrare, con documenti, il nesso tra la donazione e l’acquisto del bene.

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Angelica

redditometro 2015

Non conviene acquistare auto o case, se poi non si possono giustificare con i propri redditi. L’Agenzia delle Entrate potrebbe effettuare un accertamento fiscale se il reddito dichiarato non è adeguato a sostenere non solo le spese di acquisto, ma anche quelle per il relativo mantenimento dell’auto (assicurazione, benzina, e altro) o della casa (oneri condominiali, tasse, ecc.). Secondo il ragionamento del fisco, se il contribuente ha potuto permettersi certi beni, e quindi determinate spese, avrà dovuto pur finanziarle in qualche modo. Se il reddito dichiarato non è congruo rispetto al tenore di vita, il fisco presume che il contribuente abbia percepito redditi in nero. Il redditometro è lo strumento che permette questa valutazione.

Come avviene l’accertamento?

Una volta che il fisco ha rilevato tale contraddizione tra quanto indicato nella dichiarazione dei redditi e i beni acquistati, fa scattare immediatamente l’accertamento fiscale chiamato anche accertamento sintetico. Quando avviene l’accertamento, il contribuente deve dimostrare il mantenimento dei beni che risultano in suo possesso è finanziato da redditi esenti:

  • smobilizzi patrimoniali (per esempio la vendita di una precedente auto);
  • elargizioni del coniuge, del genitore o di altri parenti, o, in generale, offrire qualunque giustificazione che escluda la percezione di redditi non dichiarati al fisco.

Come il contribuente può annullare l’accertamento?

Su questo aspetto è intervenuta, la Corte di Cassazione, affermando: “la dimostrazione che deve fornire il contribuente per annullare l’accertamento sintetico deve essere fornita attraverso documenti che attestino il nesso tra la donazione delle somme da parte del parente e l’acquisto del bene” la disponibilità di determinati beni  “costituisce una presunzione di capacità contributiva connessa alle spese necessarie per il loro acquisto e successivo utilizzo e mantenimento”. Secondo la legge, il contribuente, deve essere sempre pronto a dimostrare, con idonea documentazione, che il maggior reddito determinato o determinabile sinteticamente è costituito in tutto o in parte da redditi esenti perché, per esempio, oggetto di precedente donazione. E’ opportuno conservare tutta la documentazione riguardante redditi esenti, donazioni da parte dei genitori, è da evitare il contante, sebbene la legge di Stabilità 2016 ha elevato a 3.000 euro l’obbligo dell’uso di strumenti tracciabili, è sempre meglio, anche per importi inferiori, utilizzare l’assegno o bonifico, in modo da tracciare i trasferimenti di denaro e poter contrastare, in futuro, eventuali accertamenti del fisco. Leggi anche: Redditometro 2015: nel mirino del Fisco anche abbonamenti tv, terme e massaggi Controlli fiscali e redditometro, ecco la strategia anti evasione del Fisco  

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