Acquisto auto disabili con agevolazioni: cosa va scritto in fattura

In fattura devono essere indicati gli estremi normativi che danno diritto, per quella specifica disabilita, all'applicazione dell'Iva al 4% anziché del 22%.

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Per l’acquisto dell’auto da parte dei disabili si applica in fattura l’Iva al 4%. Il riconoscimento dell’aliquota ridotta passa dalla corretta compilazione della fattura di vendita da parte del concessionario.

 

Nella fattura devono essere indicati gli estremi normativi che danno diritto, per quella specifica disabilita, all’applicazione dell’Iva al 4% anziché del 22%.

 

Ecco in chiaro come deve essere compilata la fattura e quali sono gli ulteriori adempimenti che deve effettuare il concessionario.

Le agevolazioni auto per i disabili

 

L’acquisto dell’auto da parte dei disabili è supportato da una serie di agevolazioni fiscali.

 

Tali agevolazioni possono essere così individuate:

 

  • detrazione Irpef del 19% della spesa sostenuta per l’acquisto;
  • Iva agevolata al 4% sull’acquisto;
  • esenzione dal bollo auto;
  • esenzione dall’imposta di trascrizione sui passaggi di proprietà.

 

Le agevolazioni spettano a una platea ben circoscritta dal legislatore.

Agevolazioni auto disabili: soggetti beneficiari

 

Come riportato nella Guida ufficiale dell’Agenzia delle entrate, hanno diritto alle agevolazioni sopra individuate:

  1. non vedenti e sordi;
  2. disabili con handicap psichico o mentale titolari dell’indennità di accompagnamento;
  3. disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni;
  4. con ridotte o impedite capacità motorie.

 

I disabili elencati ai punti 2 e 3 sono quelli che hanno un grave handicap (comma 3 dell’articolo 3 della legge n. 104/1992). Tale handicap è certificato con verbale dalla Commissione per l’accertamento dell’handicap presso l’Asl.

 

Sul punto 3,

“i disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni”,

sono caratterizzati da  handicap grave derivante da patologie (comprese le pluriamputazioni). Patologie che comportano una limitazione permanente della capacità di deambulazione.

 

Al contrario,

 

i disabili con ridotte o impedite capacità motorie,

 

sono coloro che presentano ridotte o impedite capacità motorie ma che non risultano contemporaneamente “affetti da grave limitazione della capacità di deambulazione”.

 

Attenzione, solo per quest’ultima categoria di disabili il diritto alle agevolazioni è condizionato all’adattamento del veicolo.

Utilizzo esclusivo o prevalente dell’auto in favore dei disabili

Le agevolazioni sono riconosciute solo se i veicoli sono utilizzati, in via esclusiva o prevalente, a beneficio delle persone disabili.

 

Ad ogni modo, dai verbali di invalidità o di handicap deve risultare l’espresso riferimento alla specifica disabilità.

 

A tal proposito, valgono i seguenti inquadramenti normativi:

 

  • i non vedenti sono le persone colpite da cecità assoluta o che hanno un residuo visivo non superiore a un decimo a entrambi gli occhi con eventuale correzione (articoli 2,3,4 Legge 138/2001);
  • i sordi sono definiti quali minorati sensoriali dell’udito affetti da sordità congenita o acquisita durante l’età evolutiva (legge 381/1970).

 

Ai fini dell’agevolazioni fiscali, ulteriore differenziazione riguarda le persone:

 

  • con ridotte o impedite capacità motorie (art. 8, legge 449/1997);
  •  affette da handicap psichico o mentale di gravità tale da aver determinato l’indennità di accompagnamento (art. 30, comma 7, legge 388/2000)”;
  • affette da grave limitazione della capacità di deambulazione o da pluriamputazioni (art. 30, comma 7, legge 388/2000)”.

 

Per i casi di ridotte o impedite capacità motorie,  la persona ha diritto ad accedere alle agevolazioni fiscali sui veicoli a condizione che il mezzo sia adattato in modo stabile al trasporto di persone con disabilità. In alternativa, il veicolo deve essere adatto alla guida secondo le prescrizioni della Commissione preposta al riconoscimento dell’idoneità alla guida.

La fattura di acquisto: l’agevolazione Iva e i dati da indicare

Una delle principali  agevolazioni con effetto diretto in fattura riguarda l’applicazione dell’Iva al 4%.

 

Difatti, come da Guida dell’Agenzia delle entrate, l’Iva al 4% si applica all’ acquisto di autovetture nuove o usate, aventi cilindrata fino a:

 

  • 2.000 centimetri cubici, se con motore a benzina o ibrido,
  •  2.800 centimetri cubici, se con motore diesel o ibrido,
  • di potenza non superiore a 150 kW se con motore elettrico.

 

Altresì, l’Iva al 4% si applica: all’acquisto contestuale di optional, alle prestazioni di adattamento di veicoli non adattati, già posseduti dal disabile (e anche se superiori ai citati limiti di cilindrata) nonchè alle cessioni di strumenti e accessori utilizzati per l’adattamento.

 

Un’indicazione precisa è prevista per le spese di riparazione dell’autoveicolo. A tal proposito, l’Iva al 4% trova applicazione solo per le spese di riparazione sostenute entro 4 anni dall’acquisto dell’auto. Esse non possono essere rateizzate ma devono essere indicate nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno di sostenimento delle spese.

page9image2366854448Inoltre, l’Iva al 4% si applica anche anche alla riparazione degli adattamenti realizzati sulle autovetture delle persone con disabilità e alle cessioni dei ricambi relativi agli stessi adattamenti.
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L’agevolazione opera per gli acquisti effettuati direttamente dal disabile o dal familiare a cui lo stesso è a carico.

 

Ad ogni modo, l’Iva ridotta per l’acquisto di veicoli si applica, senza limiti di valore, per una sola volta nel corso di quattro anni (decorrenti dalla data di acquisto).

La cessione dell’auto prima del decorso dei due anni

 

Se l’auto è ceduta entro 2 anni dall’acquisto, è necessario versare la differenza tra l’Iva ordinaria del 22% e l’Iva agevolata del 4%.

 

Tale obbligo non opera laddove la vendita dell’auto è legata alle mutate necessità legate al proprio handicap.

Necessità che comportano l’acquisto di un altro veicolo su cui realizzare nuovi e diversi adattamenti.

 

Tuttavia,

l’erede può cedere il veicolo ricevuto in eredità dalla persona disabile anche prima dei due anni dall’acquisto con Iva al 4%, senza che questo comporti l’obbligo di dover versare la differenza d’imposta(Guida Agevolazioni fiscali per i disabili, Agenzia delle entrate).

Dunque è importante tenere bene a mente quando decade il diritto per l’Iva agevolata.

Come deve essere compilata dal venditore l fattura di acquisto dell’auto?

L’applicazione dell’aliquota agevolata passa dalla corretta compilazione della fattura di vendita.

 

A tal proposito, il concessionario che vende il veicolo deve:

  1. emettere fattura con l’indicazione, a seconda dei casi, che si tratta di operazione effettuata ai sensi della legge 97/86 e della legge 449/97, ovvero della legge 342/2000 o della legge 388/2000 (vedi pr.precedenti).
  2. comunicare all’Agenzia delle entrate la data dell’operazione, la targa del veicolo, i dati anagrafici e la residenza dell’acquirente.

Per le importazioni gli estremi della legge 97/86 devono essere annotati sulla bolletta doganale.

 

In pratica, in fattura, devono essere indicati i riferimenti normativi che individuano la specifica disabilità per la quale è ammessa l’aliquota al 4%.

 

In merito alla comunicazione all’Agenzia delle entrate, la stessa va trasmessa all’ufficio dell’Agenzia territorialmente competente. Sulla base alla residenza dell’acquirente, entro 30 giorni dalla data della vendita o dell’importazione.

 

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