Ace Aiuto Crescita Economica: incentivo al finanziamento delle imprese

Come funziona l'Aiuto alla Crescita Economica, recentemente introdotto dal governo

di Roberto Franchini, pubblicato il
Come funziona l'Aiuto alla Crescita Economica, recentemente introdotto dal governo

ACE non è solo la sigla di una famosa bibita o di un detersivo ma è anche un incentivo per il finanziamento delel imprese, acronimo di Aiuto alla Crescita Economica.  Vediamo di che si tratta.

 

FINANZIAMENTO IMPRESE: INTRODOTTA IMPORTANTE DEDUZIONE

A decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31.12.2011 (2011 per i soggetti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare), al fine di incentivare il finanziamento delle imprese con capitale proprio, è introdotta una deduzione dal reddito complessivo netto dichiarato dalle società di capitali e dagli enti indicati nell’art. 73, c. 1, lett. a) e b) Tuir, pari al “rendimento nozionale” del nuovo capitale proprio.

Tale rendimento è pari all’importo risultante dall’applicazione, all’incremento del capitale proprio rispetto a quello esistente alla chiusura dell’esercizio in corso al 31.12.2010 (2010 per i soggetti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare), di un’aliquota individuata con apposito Decreto da emanare entro il 31.1 di ogni anno.

In via transitoria, per il primo triennio (2011 – 2013) detta aliquota è fissata nella misura del 3%.

Dal 4° periodo di imposta l’aliquota percentuale per il calcolo del rendimento nozionale del nuovo capitale proprio è determinata tenendo conto dei rendimenti finanziari medi dei titoli obbligazionari pubblici, aumentabili di ulteriori 3 punti percentuali a titolo di compensazione del maggior rischio.

La parte del rendimento nozionale eccedente il reddito complessivo netto dichiarato è computata in aumento dell’importo deducibile dal reddito dei periodi d’imposta successivi.

 

In sede di conversione in legge è stato specificato che il capitale proprio esistente alla chiusura dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2010 è costituito dal patrimonio netto, risultante dal relativo bilancio, senza tener conto dell’utile del medesimo esercizio (2010).

Ai fini della determinazione dell’incremento patrimoniale rilevano:

a)      come variazioni in aumento:

  • i conferimenti in denaro. Per conferimento in denaro si intende qualsiasi apporto eseguito dai soci, ad esempio a copertura perdite, in conto capitale, destinato a far parte stabilmente delle risorse patrimoniali della società;
  • gli utili accantonati a riserva ad esclusione di quelli destinati a riserve non disponibili. L’accantonamento dell’utile di esercizio 2010 deliberato nel 2011, rappresenta già un incremento rilevante; tuttavia, posto che lo stesso sia destinato a riserve indisponibili, è probabile che la parte destinata a formare la riserva legale, nei limiti del 20% del capitale sociale, non possa generare un incremento rilevante ai fini Ace;

b)     come variazioni in diminuzione:

  • le riduzioni del patrimonio netto con attribuzione, a qualsiasi titolo, ai soci o partecipanti. L’elemento rilevante è la riduzione del Patrimonio netto, sia nel caso di attribuzione di somme in denaro, sia in caso di assegnazione di beni, nonchè la volontarietà; ciò significa che l’utilizzo di riserve a copertura di perdite non forma decremento rilevante;
  • gli acquisti di partecipazioni in società controllate;
  • gli acquisti di aziende o di rami di aziende.

Gli incrementi derivanti da conferimenti in denaro rilevano a partire dalla data del versamento; quelli derivanti dall’accantonamento di utili a partire dall’inizio dell’esercizio in cui le relative riserve sono formate. I decrementi rilevano a partire dall’inizio dell’esercizio in cui si sono verificati.

Per le aziende e le società di nuova costituzione si considera incremento tutto il patrimonio conferito.

La disposizione si applica anche al reddito d’impresa di persone fisiche, società in nome collettivo e in accomandita semplice in regime di contabilità ordinaria, con le modalità stabilite con decreto del Ministro dell’Economia, da emanare entro 30 giorni dal 28.12.2011.

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Argomenti: Aziende e Società