Acconti partita IVA: saranno ridotti del 50% anche per i regimi forfettari

Secondo una recente risoluzione dell’agenzia delle Entrate, la riduzione degli acconti al 50% è valida anche per i soggetti in regimi fiscali di vantaggio.

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Secondo una recente risoluzione dell’agenzia delle Entrate, la riduzione degli acconti al 50% è valida anche per i soggetti in regimi fiscali di vantaggio.

Con risoluzione 93/E del 12 novembre 2019, avente ad oggetto: “Articolo 58 del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124 – Versamenti in acconto – Chiarimenti”, l’Agenzia delle Entrate fornisce alcune indicazione circa la quantificazione degli acconti Irpef, Irap e Ires.

In particolare, viene stabilito che la riduzione degli acconti al 50% di cui all’art. 58 del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124 (Disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili), in corso di conversione in legge, si applica, oltre che per i soggetti obbligati alla redazione degli ISA, anche ai contribuenti forfettari e minimi.

Ambiti di applicazione

Sempre secondo la risoluzione sopra citata, la rimodulazione del versamento degli acconti è applicabile, oltre che alle  imposte di cui all’articolo 58 del decreto legge n. 124 del 2019, anche:

  • All’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell’IRAP dovuta dai contribuenti che si avvalgono di forme di determinazione del reddito con criteri forfetari (regime forfettario e regime dei minimi);
  • Alla cedolare secca sul canone di locazione;
  • All’imposta dovuta sul valore degli immobili situati all’estero (IVIE);
  • All’imposta dovuta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero (IVAFE).

Infine, prosegue l’Agenzia delle Entrate, per il periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2019, la seconda rata di  acconto è dovuta in ogni caso nella misura del 50 per cento, a prescindere dalla data di versamento della prima rata nella misura del 40 per cento; quando invece l’acconto è dovuto in unica soluzione, la misura è del 90 per cento.

Risoluzione n. 93/E: “Articolo 58 del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124 – Versamenti in acconto – Chiarimenti”.

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